Il giorno dopo è sempre quello delle somme, dei pensieri, dei perché. Del perché un altro campione come Di Luca sia caduto così in basso, del perché si continui ad essere così stupidi, del perché faccia di nuovo così male.
Ma è anche il giorno dei buoni propositi, della speranza che adesso la lotta al doping sia veramente fatta bene, come la si deve fare. Del sogno che siano sempre meno quelli trovati in fallo, ma perché in fallo non ci cascano affatto e non perché diventano più furbi.
E mentre Contador mette un altro sigillo al suo Tour, Andy Schlek dimostra di avere ampi margini di miglioramento per provare ad attaccare lo spagnolo in giallo nei prossimi anni e il vecchio Armstrong fa vedere di saper ancora lottare, si continua a sperare, speriamo non sognare.

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