cesar cielo filho

Il brasiliano che vola stavolta è in piscina, come accadde a Pechino, solo che là, in oriente, erano i 50 stile, ed era una sorpresa. Qui, a Roma, era la gara principe, con accanto il favorito d’obbligo, il francese Bernard già sceso sotto i 47″ con costume poi non omologato.

Stavolta però sotto i 47″ ci va  lui, Cesar Cielo Filho, un atleta in grado di dare il meglio di sè proprio nelle gare importanti, un ragazzo che scende in piscina voglioso di gareggiare, e vincere, quando possibile.

Oggi era difficile, possibile solo con un’impresa, basti pensare che il gigante francese ha percorso i 100 metri mondiali con un tempo che è il suo migliore, a parte il record annullato ovviamente.

Terzo un grande Bousquet, uomo delle sorprese, qualificatosi in finale  per il rotto della cuffia come al solito e poi splendido terzo al traguardo.

E allora onore al vincente, veloce come non mai, con un 46,91 che stupisce, che impressiona, un tempo bello come le lacrime sul podio più alto.

Delusione invece per il campione uscente Filippo Magnini, arrivato a Roma con tanti buoni propositi, ma che se ne andrà dalla capitale con molti dubbi riguardo al proprio futuro, per lo meno di quello ad altissimi livelli.

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