astarlozasiringhe doping

Altro controllo, altro dopato.

Altro controllo, altra botta per il ciclismo.

Periodo nero per lo sport del pedale, dopo la positività di Di luca, la morte del dilettante 23enne Fabio Fazio per arresto cardiaco e la positività di uno dei corridori più promettenti del panorama ciclistico italiano, il 18enne Eugenio Bani.

E direi che adesso non se ne può più, per cui sposo in pieno le parole del patron della squadra “Amore&Vita”, che denuncia l’esistenza di un nuovo tipo di doping non riscontrabile dai controlli, L’Hematide, altra generazione di Epo e dichiara:  “bisogna fare pulizia e ripartire con regole nuove che non guardino in faccia a nessuno – ha sottolineato Fanini -, altrimenti i morti non si fermeranno qui”.

Direi che non fa una piega, spero che si arrivi presto alla pena massima per chi bara,  squalifica a vita per gli atleti e senza sconti di sorta, radiazione per i medici che forniscono i medicinali proibiti e,  perché no, anche il penale, dato che “donano” sostanze molto dannose per la salute…

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