michael schumacher L’effetto c’è stato e si vede. I media del settore non parlano d’altro. Si sprecano le domande più inutili, cosa farà?, rimarrà? sarà in forma perfetta? nuovo casco? terza Ferrari? e chi più ne ha…

Nessuno che si chieda se la scelta sia stata quella giusta, quantomeno per principio, perché se la si guarda bene sembra solo dettata dal marketing e poco più. Ora, intendiamoci, il tedesco è, e sarà per molto ancora, il più grande pilota di F1 di sempre (quantomeno per i risultati), ma un giovane no? Constatando il fatto che la stagione è andata ormai e che c’era spazio per far crescere qualcuno di promettente. Ma tantè, la decisione è presa, anche probabilmente in accordo con il sempre verde Bernie Ecclestone, che non perde mai l’occasione quando si    presenta.

Con la squalifica di Alonso il Gp di Valencia era in crisi di pubblico, ma con la notizia del ritorno de Michael le vendite sono schizzate fino a 10.000 biglieti al giorno, senza considerare i milioni di telein piùspettatori previsti nel mondo e le conseguenti entrate legate agli sponsor…l’effetto c’è e si vede.

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