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Ancora discussioni per la Celtic League.

Questa volta è Stefano Bordon, ex allenatore di Rugby Roma, a sparare i siluri contro la nomina dei Praetorians per la Celtic League 2010.

Queste le sue parole, tratte dal blog “rugby1823.blogosfere.it”:

Stefano Bordon, dopo un esonero ingiusto, ha promosso un arbitrato contro Rugby Roma Olympic S.S.D., volto a affermarne l’illegittimità. Per questo è iniziato il giudizio contro la società presieduta dall’ing. Paolo Abbondanza, oggi presidente e socio di riferimento della Franchigia Celtic denominata PRETORIANS, recentemente investita dal Consiglio FIR dell’onore di prendere parte alla Magners. Perché la FIR deve rivedere la sua decisione:
1. L’ing. Abbondanza non ha neppure pagato il compenso agli arbitri, fissato in circa 5 mila euro e la Celtic gli richiede 8 milioni di euro.
2. L’ing. Abbondanza ha cercato in ogni maniera di impedire la pronuncia del lodo.
3. durante l’arbitrato ha violato la riserva di giurisdizione federale ( c.d. clausola compromissoria ) citando la FIR avanti il Tribunale ordinario di Roma ( CAUSA N. 39365/09 ) per far revocare un arbitro nominato da Stefano Bordon! Il tentativo di bloccare la giustizia federale non è riuscito.
4. In vista della ormai inevitabile pronuncia del lodo, l’arbitro nominato dall’ing. Abbondanza (Avv. Alessandro Zecca) si è dimesso dal collegio il 16.06.2009, giorno precedente l’udienza del 17.6.2009, così provocando la sospensione del giudizio ai sensi dello statuto federale. L’ing. Abbondanza non ha nominato nel termine di 30 giorni il nuovo arbitro, nel consapevole intento di impedire il corso del giudizio.
5. Identiche strategie processuali e condotte sono state poste in essere anche nel parallelo procedimento arbitrale, promosso contro la R. Roma dell’ing. Abbondanza dalla signora Cettina Tassinari, cui non sarebbe stata pagata una somma superiore ai 300 mila euro;
6. In tal modo L’ing. Abbondanza ha violato le norme federali e lo spirito della giustizia sportiva, con lesione dei principi di rapidità ed esclusività della giurisdizione.
7. A sostegno della candidatura dei Pretorians ha prodotto, quale garanzia del sostegno degli enti pubblici, una lettera datata 25 maggio 2009 che, nella copia disponibile, risulterebbe senza protocollo e senza intestazioni. Questa sarebbe stata firmata dal Presidente della Regione Lazio (Marrazzo), dal Presidente della Provincia di Roma (Zingaretti) e dal Sindaco di Roma (Alemanno).
8. Questa lettera di sostegno, priva di carta intestata, sembrerebbe addirittura mancare, nella copia disponibile, della firma del Sindaco Alemanno, di un qualsiasi numero di protocollo di un riferimento a delibere giustificative dell’apparente impegno “formale” al sostegno finanziario dei Pretorians da parte delle pubbliche amministrazioni. Si chiede che gli apparenti firmatari del documento confermino o smentiscano la loro sottoscrizione.
Si esprime viva preoccupazione.
Può una franchigia, posseduta all’80% dall’ing. Paolo Abbondanza, che neppure paga il compenso agli arbitri federali in una causa contro un allenatore, davvero garantire gli scopi che la FIR persegue attraverso la Celtic League?
Se la violazione della clausola compromissoria e la condotta dell’ing. Abbondanza fossero state portate alla conoscenza dei consiglieri federali, prima del Consiglio del 18.07.2009, i Pretorians sarebbero stati ritenuti affidabili interlocutori della FIR per la Celtic league? Possono partner deboli e di minoranza, come la Capitolina, e Lazio assicurare stabilità al’ing. Abbondanza?
Il futuro del rugby Italiano merita di essere affidato a un simile interlocutore, che si fa beffe della FIR ed ha alle spalle un solo anno di super ten?
Davvero il rugby della città di Roma può identificarsi nell’ing. Abbondanza, o è forse meglio che la Capitale si proponga per la Magners quando avrà trovato un nuovo Renato Speziali?

pretoriani

A parte le polemiche però qualcosa finalmente si muove. I pretoriani romani, dopo aver annunciato come prossimo allenatore per la Magners League l’ex coach del Rugby Parma e attuale tecnico della Nazionale Under 20, hanno annunciato che è iniziato il piano di strutturazione dei Praetoriani Rugby Roma.

Ovvero la costruzione di una sorta di città del Rugby nella nostra capitale. Questa la descrizione presa dal blog “www.alessandrofusco.com”:

La prima concreta iniziativa è rappresentata dalla costruzione della Città del Rugby, struttura in corso di realizzazione all’interno del progetto Punto Verde Qualità di Spinaceto, nel quadrante di Roma Sud.

Il progetto, il cui costo complessivo di 32 milioni di Euro è finanziato per 24 milioni dal Credito Sportivo e per 8 milioni dai Praetoriani Roma Rugby che ne faranno la propria casa, prevede una parte dedicata interamente alla nuova squadra con due campi da rugby (uno in erba naturale ed uno in erba sintetica di ultima generazione), una foresteria, palestre, piscina, ristorante, club-house, ed una parte commerciale con piscina, palestra aperta al pubblico e palazzo del ghiaccio.

La consegna del complesso è prevista per agosto 2010 in tempo utile per l’inizio della preparazione che porterà i Praetoriani Roma Rugby all’esordio in Magners Celtic League nella stagione 2010-2011″.

Un centro sportivo del genere, capace di costituire un punto di riferimento sia per la squadra che per gli appassionati, è una ulteriore dimostrazione di solidità della franchigia capitolina.

Quello che è certo è che la Magners League rappresenterà un’ occasione incredibile per tutto il nostro movimento. Sarebbe l’ora di passare ai fatti, piutosto che rimanere su polemiche sterili, oppure chiudere in maniera ottimale tali polemiche, con azioni decise e giuste a favore di chi ha ragione, per poi strutturare il nostro rugby, che non può e non deve rimanere a livelli non consoni al 6 nazioni.

Qualcuno si dia da fare…

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