berlin-2009Già primi verdetti da Berlino, almeno per gli italiani. Simone Collio, Elena Romagnolo e Magdelin Martinez già fuori dai mondiali. Ma quello che piace è l’atteggiamento. Due gare al di sotto delle proprie possibilità per gli azzurri che non riescono a superare il primo turno rispettivamente nei 100 maschili, nei 300 siepi femminili e nel triplo femminile.

L’atteggiamento dicevo, quello giusto sportivo, affranto per il cattivo risultato e mai alla ricerca di scuse. Quando alla Romagnolo hanno detto che correre alle 11.00 di mattina non  è ottimale lei ha risposto secco che erano le 11.00 per tutti. Bello vedere come un’atleta, che soffre tutto l’anno in allenamenti durissimi, no cerchi scuse di sorta che potrebbero rinfrancarla nel morale. Stesso discorso per il velocista e per la triplista italiani. E allora un bravi lo stesso se lo meritano, non è da tutti accettare una sconfitta così, soprattutto non è da tutti gli sport, specialmente uno.

Per quanto riguarda il resto tutti gli spunti arrivano dalle batterie dei cento metri machili. Poche sorprese dagli uomini-jet, tutti i favoriti passano il primo turno, compresi i due italiani Di Gregorio e Cerutti.

L’unico brivido lo regala Asafa Powell con la sua solita follia da gara, parte primo, rallenta moltissimo dopo 4-5 appoggi, per poi dover rilanciare l’azione fino alla fine, chiudendo terzo per un soffio. Passano il turno i primi tre. Brivido non da campione, assurdità da Powell.

Alle 13.00 parte la 20 km di marcia con Brugnetti e Giorgio Rubini fra i protagonisti . E poi finalmente si sente Bragagna.

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