berlin-2009

Quattro ori oggi in quel di Berlino:

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Il primo va ad un figlio d’arte, Yusuf Saad Kamel (3’35″93), nato Gregory Konchellah Keniano e passato di nazionalità al Bahrain. Il figlio di Billy Komintai Konchellah, oro mondiale negli 800 m a Roma ’87 e Tokyo ’91, vince i 1500 m uomini davanti all’Etiope Deresse Mekonnen (3’36″01) e al mito americano Bernard Lagat (3’36″20).

brigitte_foster-hylton_100m

Secondo alloro di giornata per la Jamaica che dopo i 100m maschili e femminili conquista anche i 100 ostacoli femminili con Brigitte Foster-Hylton (12″51). Seconda e autrice di una grande gara la canadese Priscilla Lopes-Schliep (12″54), terza l’altra jamaicana Delloreen Ennis-London (12″55).

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Terzo oro nella gara più bella della giornata, il lancio del disco maschile. A spuntarla è l’atleta di casa, proprio berlinese per giunta, Robert Harting (69,43 m). Finale comandata fin dall’inizio dal polacco Piotr Malachowski che migliora due volte il primato nazionale (69,15 m). Il tedescone di casa vince la medaglia d’oro all’ultimo lancio, dimostrando si di essere “matto” e polemico, ma anche di avere un gran carattere. Terzo il lettone campione olimpico e mondiale in carica Gerd Kanter (66,88 m). Non bellissima ma che, come detto, dimostra il carattere del vincitore, la polemica con il lettone che aveva dichiarato l’impossibilità di Harting di vincere un oro mondiale. Il tedesco si cuce la bocca in un gesto polemico che non sarà sportivo ma che alla fine ci può stare.

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Ultima gara di giornata gli 800 m femminili, dominati dalla mascolina sudafricana Caster Semenya (1’55″45) che domina per distacco la finale. Seconda la keniana campionessa mondiale di Osaka 2007 Janeth Jepkosgei Busienei (1’57″90) e terza la britannica Jennifer Meadows (1’57″93) autrice di una grande rimonta nel finale.

Per quanto riguarda la nostra portacolori Elisa Cusma Piccione bella gara, chiusa in sesta posizione e penalizzata da un passaggio ai 400 m troppo forte per le proprie caratteristiche. Passaggio però obbligato dalla velocità della vincitrice, veramente incredibile. Nel dopogara c’è spazio per i dubbi sulla vera sessualità della sudafricana, chissà, ma se lo dicono le atlete, almeno il dubbio rimane.

Per quanto riguarda le altre qualificazioni alle finali bene Usain Bolt che si qualifica agevolissimamente alla finale dei 200 m e Silvia Weissteiner, qualificatasi per la finale dei 5000 m femminili. Benissimo anche Giulio Ciotti che, con un 2,27 m saltato al primo tentativo, si qualifica per la finale del salto in alto maschile.

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