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La decisione della Federazione Rugby Italiana è quantomai scandalosa. E non perché favorita risulta una realtà da sempre leader del nodtro rugby, ma per i modi e le motivazioni che hannno portato a tale decisione.

I Praetorians rugby Roma sono stati giudicati non idonei economicamente per partecipare alla Magners Celtic League del prossimo anno e al loro posto è stata ammessa Treviso.

Ora, ricordo che l’organizzazione del campionato celtico chiedeva realtà ben strutturate in territori locali, una sorta di squadra regionale, così come accade per le franchigie scozzesi, gallesi e irlandesi.

Roma, che raggruppava le realtà del Lazio, nonché della capitale del nostro paese, e anche l’Aquila rugby, era una franchigia a mio avviso fondamentale per non entrate nel nuovo campionato rappresentati solo dal nord Italia. Ma non sarà così.

E la cosa buffa è che in un primo momento, Treviso aveva perso ai danni della squadra della capitale.

Ciò che non si capisce è come le istituzioni romane siano sembrate inizialmente portatrici di denaro a sufficienza, parlando addirittura di costruire una cittadella delo sport da circa 30 milioni, non noccioline, di euro, e poi d’un tratto, come per magia, “Puff”…tutto svanito nel nulla. Dondi e la commissione federale che doveva decidere la conformità alle richieste dei vertici della Magners decretano la franchigia romana non idonea, motivazione la non conformità dell’impegno preso dalle istituzioni romane.

La notizia fa sorridere, perché il presidente federale non sembra saper rispondere a caldo alle domande poste dai giornalisti romani – si veda il video pubblicato da “SportinRoma” su youtube – apparendo decisamente in difficoltà.

E le istituzioni romane reagiscono definendo Dondi bugiardo e arrogante, pubblicizzando la propria regolarità e, difendendo di fatto, la propria posizione. Attenti alle sorprese che potrebbero arrivare dal ricorso presentato dai vertici romani.

Insomma, il caos più assoluto per quella che dovrebbe essere la svolta del nostro rugby, il vero passaggio al professionismo per uno sport che manca di fondamenta in grado di reggere il movimento che sarà…
Altra brutta parentesi per una fase che sta cadendo sempre più nel grottesco, senza contare che a fine intervista il disorientato presidente Fir sembra addirittura minacciare l’addio alla capitale per quanto riguarda il Sei Nazioni, chi o cosa l’avranno fatto incazzare tanto?

Intanto buone notizie dai campi europei. Viadana è sconfitta solo 36-18 in casa del Clermont, dopo cinquanta minuti di resistenza, mentre Treviso batte i campioni di Francia del Perpignan per 9-8 con tre piazzati di Marius Goosen.

Bella (e dolorosa) anche l’avventura del barone Lo Cicero che, dopo 10′ di Racing Parigi-Montauban 17-12 di sabato, match valido per la nona giornata del Top 14 francese, prende una gran botta al costato e rimane in campo settanta minuti, probabilmente ignorando di essersi fratturato una costola e, di riflesso, perforato un polmone. Ricoverato al termine del match ha poi trascorso tre giorni in rianimazione.
Roba da rugbysti e basta, altro che…lasciamo perdere va’…

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