Frank Vanderbroucke
Sembra tutto già vissuto.

Frank Vanderbroucke, uno dei più talentuosi ciclisti degli ultimi anni è morto nella sua camera d’albergo in Senegal, dove si trovava per una vacanza.
E purtroppo sembra un fil già visto con Pantani. Un ciclista che non ha chiedere niente al talento, alla natura, semmai è il talento che dovrebbe chiedere di essere sfrutato da lui. Ma vicende di doping, dipendenza da sostanze stupefacenti, e altri eccessi, lo hanno costretto ad una carriera sempre costellata di alti e bassi.

E come al solito fa male vedere un uomo dotato di un talento straordinario lasciarsi andare.
Aveva anche tentato il suicidio per diverse volte, come lui stesso racconta nella sua biografia, l’ultima volta con l’insulina, ma non ci era riuscito.
Secondo i medici si potrebbe trattare di embolia polmonare, ma ancora non si conoscono e cause della morte.

Vanderbroucke voleva tornare alle corse nel 2010, aveva 36 anni e stava cercando una squadra, credeva ancora di poter dare qualcosa al ciclismo, probabilmente però cercava di ricevere ancora qualcosa da quello sport che lo ha consacrato, forse la definitiva rinascita ora che sembrava stare meglio…

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