2009 real-Berlin Marathonwanjiru chicago

Quando qualcuno è fenomenale bisogna per forza ammetterlo, ma quando sono in due diventa imbarazzante.
Eh si perché in questo caso i fenomeni sono due, Haile Gebreselassie e Samuel Wanjiru.

Il primo vince per la quarta volta consecutiva la maratona più veloce al mondo, quella di Berlino, e lo fa con un gran tempo, 2h 6’e 8″, più di due minuti sopra a quel 2h 03′ 59″ che è il suo primato mondiale. Primato che ha tremato fino al trentesimo km, poi il caldo lo ha debilitato e non c’è stato niente da fare. Ma questo accadeva il 20 settembre.

La risposta dell’altro fenomeno c’è stata, alla maratona di Chicago del 11 ottobre corre in 2h 05’41”, nuovo record della corsa. Secondo a 23″ il marocchino Abderrahim Goumi, terzo il keniano Vincent Kipruto in 2 ore 06’08”. Il keniano vince così la sua terza maratona consecutiva alla quale ha preso parte, dopo Pechino (olimpica) e Londra.

La maratona è cambiata, non c’è niente da fare. Quella di Chicago è stata corsa a ritmi folli, come solo due anni fa non si faceva, se no per tentare il record. Adesso la tattica se n’è andata, anche per colpa dei due fenomeni che, se in gara, sono incontenibili e in grado di fare qualsiasi tempo, come dimostra la maratona olimpica vinta da Wanjiiru lo scorso anno.

Il problema è uno solo, fino ad adesso lo scontro fra i due è sempre stato evitato, alle olimpiadi era assente Gebre per le avverse condizioni meteo, a Berlino non c’era Wanjiru, questa volta per problemi di mercato, credo. Si perché invitare due così costa, soprattutto se l’organizzazione punta al record mondiale, tanto vale puntare su uno solo e sperare che vada bene. Magari in due si guarderebbero e allora gara tattica sarebbe, perché loro non ci stanno a perdere, e addio al record.

Peccato perché l’Etiope ha ormai 36 anni, contro i 22 del Keniano, ormai no ci sono più molte occasioni, sarebbe l’ora di incontrarsi e dare un po’ di spettacolo.

Annunci