moto2Anche quest’anno di motomondiale si è concluso. Tre campioni del mondo, uno spagnolo nelle 125, Julian Simon, uno Giapponese nella 250 Hiroshi Aoeyama e il solito Valentino Rossi.

L’ultimo mondiale da decidere a Valencia era quello delle 250. Primi giri molto belli, con Simoncelli che parte male, recupera e va in prima posizione, mentre dietro Aoyama fa di tutto per perdere, va lungo, rientra 11esimo (posizione minima per laurearsi campione matematicamente),  e poi rimonta fino alla settima posizione. Intanto Simoncelli cade e non vince neanche l’ultima gara di sempre delle quarto di litro.

Dall’anno prossimo si cambia, si passa alla Moto 2, una di quelle cose che non capisci e che forse non capirai mai. Intendiamoci, maari le gare saranno anche migliori, con più equilibrio e forse spettacolo, ma il regolamento di qualcosa di sportivo dovrebbe essere all’insegna dello sport…

In poche parole le moto saranno 600 derivate di serie, con motori uguali, monogomma, telai simili e soprattutto cambi non estraibili, solo qualche mappatura da scegliere. In pratica nessuno modificherà la moto, e addio alla scuola per il successivo salto di qualità, per la massima serie.
I piloti saranno niente più che piloti, con il rammarico di andare sempre più verso strade già viste con due ruote in più, verso regolamenti sempre più assurdi e con piloti che somigliano sempre più a giocatori di videogame.

Meno male che limitano i costi, ma anche lì coi sarebbe molto da ridire, molti credono che si andrà a spendere di più, esattamente come in MotoGp, dove le limitazione dei motori non solo non si addice a prototipi che in quanto tali necessitano del miglior sviluppo possibile e continuo, ma la spesa e la ricerca sarà da oggi indirizzata all’affidabilità.

Non sarebbe meglio togliere un po’ di elettronic – tranne quella per la sicurezza si intende – limitare le mappature e fare in modo che gli ultimi giri sembrino gli ultimi e non i primi?, con gomme finite e non nuove? Con piloti che sanno sviluppare la moto, gestire il polso destro e non solo piegare e dare gas.

Guardatevi la gara di Phillip Island del 2001, “vecchie” 2 tempi 500cc, altra era, altro spettacolo. Capirete meglio…

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