Itaia-Nuova Zelanda
Sabato Italia-New Zealand. Partivamo per non prendere 40 punti, anche se le dichiarazioni della viglia erano diverse, anche se alla vigilia Parisse e compagni volevano battere il miglior passivo della storia contro i kiwis, che ci ha visto sconfitti di 6 punti.

E in realtà ci siamo andati vicino, molto più di quanto il 20-6 finale faccia intendere.

GLi azzurri hanno giocato bene, attenti, decisi e ben organizzati. In 80 minuti sono sparite tutte le critiche a Mallett, tutti i dubbi sulla nostra nazionale e tutte le carenze del nostro movimento. Si perché vedere gli azzurri che se la giocano alla pari con i tuttineri, anche se mancavano fra gli altri Mulianina, RokocoKo e Mcaw. Vedere 80018 spettatori paganti ad una partita di rugby. Vedere loro soffrire, e molto, la nostra mischia organizzata, non ha prezzo.

Per tutto il resto ci sono gli ultimi dieci minuti di partita. L’unica nota negativa è stato l’arbitro. Mai punitivo verso i nostri avversari, mentre a noi non ha perdonato nulla, a parte un ostruzione non vista e da punire forse anche con un giallo che ci ha evitato una meta.

Ma secondo me le irregolarità neozelandesi sono peggiori, perché premeditate, si perchè su ogni up and under degli azzurri c’era un armadio nero fra la palla e il nostro giocatore, perché i piloni neri in mischia organizzata abbassavano la testa e non accettavano lo scontro con la nostra prima linea, e questo non è da rugby. Soprattutto è punibile quanfdo lo fai per 10 minuti e a 5 metri dalla propria linea di meta. Quando per sette volte fai crollare la mischia avversaria non ti meriti un giallo, ma una meta tecnica in tuo sfavore.

E allora sono d’accordo con Mallett quando dice che in quella piccola situazione di gioco siamo stati superiori, e come tali ci spettava il riconoscimento, e che se al nostro posto ci fossero stati loro forse la decisione sarebbe stata diversa.
Che forse un 20-13 sarebbe stato migliore, soprattutto guardando i nostri uscire dal campo dopo ogni sostituzione, sfiniti e senza fiato, hanno dato tutto e si vedeva.

Comunque molte sono le note positive, una delle prime linee più forti del mondo con le regole riportate a due anni fa (cioè senza poter far cadere la maul deliberatamente), un n.8 che tutti ci invidiano, e soprattutto una difesa che sale, che non aspetta gli avversari in staticamente, avanza e gli va incontro, se possibile guadagna metri.

Molti passi in avanti e una mediana finalmente nella testa di Nick Mallett, che ora ha le idee più chiare. Certo servono anche i risultati, per quelli aspettiamo sabato prossimo contro i campioni del mondo del Sudafrica e soprattutto fra due settimane contro Samoa, poi il sei nazioni.

E con uno stadio così sembra quasi di essere oltremanica.

Negli altri test match sorpresa della Francia che vince in rimonta contro il Sidafrica per 20-13, fatica del galles che vince solo 20-13 contro le Fiji e bene la scozia che batte Samoa. Splendida partita Irlanda Australia. I verdi di O’Driscoll come al solito non mollano mai e pareggiano all’ultimo minuto 20-20 contro i Wallabies.

 

Annunci