dicembre 2009


Ci siamo, Schumacher ha deciso di ritornare.
Lo fa in quella McLaren che decide anche lei di tornare dopo più di 70 anni come costruttore Brawn, l’unico direttore che lo ha fatto vincere.

L’affare sembra grosso, sia per Brawn, che vende la Brawn GP a molti milioni di euro dopo aver acquistato la scuderia dalla Honda per 1 euro, e lo fa il tedesco che si vociferà percepirà 40 milioni di contratto annuo.

Sarà felice il compagno di squadra Rosberg, arrivato n.1 e adesso probabilmente secondo di scuderia, almeno pubblicitariamente e contrattualmente, dato che il redivivo di Kerpen è di nuovo lo sportivo più pagato al mondo.
E proprio lui si dice pronto a tutto, in forma e capace fin da subito di lottare alla pari con Hamilton, Button e Alonso, in pratica declassando da subito il buon Nico.

E il tradimento, inutile chiamarla scelta, è grande.
Non tanto per la squadra scelta e per quella lasciata, ma perché lo stesso Schumacher ha già parlato di divenire ambasciatore della casa tedesca alla scadenza del contratto, fra tre anni.

Come al solito però l’affare è della stessa persona, quel Bernie Ecclestone capace di superare tutte le bufere e guadagnare sempre di più…

Raich esce e Svindal ringrazia, è storia della settimana passata, quando nello slalom della Gran Risa lo sciatore austriaco fallisce di nuovo l’allungo.
Doveva essere un week end alla pari fra i tre favoriti alla coppa, Raich Svindal e Janka, si partiva con un Super-G in cui l’austriaco si doveva difendere, una discesa in cui avrebbe perso molti punti, un gigante in cui a difendersi doveva essere il Norvegese e uno speciale ad appannaggio del solo Benny.

In realtà però a ritornare in lotta è stato il mai domo Aksel, capace di vincere il Super-G, portare, difendersi in Gigante e addirittura tornare a punti in speciale, 22esimo quando Raich saltava nella seconda manche.

Ad apparire stanco è stato Janka, ancora debilitato dalla mononucleosi estiva e dalle gare di inizio stagione, ha deciso di non partire in discesa e concentrarsi su gigante e Super-G, ma alla fine anche lui ha perso punti.

Risultato?
L’austriaco primo con 565 punti, l’elvetico a 543 e il Norvegese che si avvicina a 443, coppa riaperta e tutto rimandato a domani, discesa di Bormio.

Oggi intanto gigante di Lienz, qui a sprecare l’occasione è stata Maria Riesch che, dopo la caduta della Vonn non ha saputo arrivare al traguardo e portare a casa punti importanti. Anche lei è uscita da un tracciato, lasciando la situazione di coppa inalterata.
Brutta botta per la statunitense che ha riportato un edema ad un polso e una gran botta al braccio, si è temuto per le fratture, ma domani partirà nello slalom.
Gran gara della tedesca Hoelzl che vince dopo una prima manche autoritaria e una seconda in controllo su una grande Manuela Moellg, capace di recuperare dall 13esima alla seconda posizione. Bene anche la sorpresa dell’anno Federica Brignone, amcora nei piani alti con un quarto posto a poco più di un decimo dalla vittoria.

Non stiamo a scomodare la storia. Si, è vero, nella prima manche sembrava tornata la valanga azzurra, ma questi sono altri nomi e altre gare.
Parliamo, semmai, di una squadra di gigante che non ha nulla da invidiare a nessun altra. Con Blardone, secondo me un fenomeno che si è espresso troppo poco a certi livelli che poteva raggiungere, con Simoncelli, grande tecnica e molti problemi fisici, e tutti gli altri, a partire dalla sorpresa di ieri Ploner per arrivare al buon Schieppati, che anche lui in quanto a problemi fisici non scherza., e infine arrivare al redivivo Moellg.

Nel mezzo c’è la coppa del mondo, che vede Janka arrancare di nuovo, probabilmente alle prese con la stanchezza, e Raich guadagnare qualche punticino, ma si poteva fare di più. Fra loro Svindal, che è in netta ripresa, che in un gigante non adatto a lui porta a casa qualche buon punto, ma anhe lui forse poteva fare di più.

Insomma tutto invariato o quasi. Adesso slalom con i due avversari di Benny che partono per provare a entrare nei 30, poi pausa Natale, ma non troppa che sennò si riposano troppo.

Nel femminile intanto allunga la Vonn, capace di andare a podio nel Super G disputato a -22° in Val d’Isere. La Riesch è dopo le quindici, vince la Aufdenblatten, seconda la Styger.

Rinata Nadia Fanchini, quinta e finalmente competitiva. Purtroppo dopo di lei altro incidente. Marie Marchand-Arvier cade e fa un gran volo, fortunatamente sembra si tratti solo di trauma cranico.

Riecco Aksel Lund Svindal. Nel Super-G di Val Gardena, sulla Saslong, si rivede il norvegese, finalmente non più alle prese con infortuni o febbri di stagione, e la differenza si vede. Gran gara e prima vittoria dell’anno.
Bello tutto, soprattutto l’ultimo intermedio, dove Janka era sembrato perfetto lui sbaffa, ma porta via velocità con gran classe e vince la gara.
Secondo il di nuovo leader di coppa Carlo Janka, tornato ai livelli della trasferta americana. Bella gara e vetta della classifica riacciuffata.
Terzo posto splendido per Staudacher, autore di una prova bellissima, basta rivedere il suo passaggio sul ciaslat, perfetto.
Primo podio in coppa della carriera per il campione del mondo di Super-G.
E d’altra parte era nell’aria un siuo buon risultato dopo che si era presentato all’esordio in coppa con una forma fisica splendida ottenendo subito buoni risultati sia in discesa che in Super-G.
Peccato per le cadute di Jerman e Heel, che li hanno costretti a saltare la discesa di oggi. L’italiano ha riportato un trauma al ginocchio che lo terrà lontano per tre settimane. Rientro a Wengen e addio Bormio.

Supercombinata femminile invece dominata con classe infinita dalla solita indsey Vonn, seguita dalla solita Maria Riesch. Adesso sono appaiate in una classifica che le vede uniche a disputarsi la coppa del mondo.
Peccato per l’annullamento della discesa di oggi in cui la Vonn avrebbe potuto allungare.

Quella maschile invece si è disputata e, a sorpresa, a vincere è stato, per la seconda volta nella stagione, Osborne-Paradis, bravo a sfruttare la patina di neve caduta nella notte e gli sci preparati dallo skiman alla perfezione.
Secondo un sempre più in forma Mario Scheiber, ormai pienamente rientrato nelle posizioni che più gli competono, terzi a pari merito Hoffmann e Clarey.

Nel complesso però gara bruttina, condizionata dalle condizioni cambiate nella notte che hanno di fatto estromesso i big dalla lotta per la vittoria.

Week-End per adesso non eccelso, che ha riproposto un Janka di nuovo in forma, che con intelligenza ha deciso di non partire in discesa per non affaticarsi troppo dopo la sorta di mononucleosi patita in estate e uno Svindal capace di dare la zampata che non li riaprirà per certo la lotta al mondiale, ma che di fatto lo tiene aggrappato in una classifica ancora recuperabile.

Domani gigante sulla Gran Risa e lunedì speciale. Raich può di nuovo allungare.

Bella pensata quella della federazione automobilistica internazionale. Cambiare tutto per non cambiare niente.
In poche parole. La proposta di cambiare il sistema dei punti mi sembra una bella buffonata. Prima si davano punti a scalare dal primo i questo ordine: 10-8-6-5-4-3-2-1. Adesso dovrebbe passare a 25-20-15-10-8-6-5-3-2-1.

Praticamente la copia dei punti del motomondiale, quelli che hanno permesso la vittoria del mondiale a Hayden con sole due vittorie e di Aoyama che aveva vinto molto meno di Simoncelli. E se in questi due casi si può parlare di mondiale gettato al veto dagli italiani per errori nei momenti decisivi cosa dire di quello vinto anni fa da un certo Emilio Alzamora senza mai vincere una gara?

Se facciamo due conti le cose non cambiano praticamente di una virgola. 25 corrisponde a 2.5 volte i precedenti 10 punti, se moltiplichiamo il vecchio sistema per 2.5 otteniamo: 25-20-15-12,5-10-7,5-5-2,5. Praticamente nessuna differenza se non che vanno a punti due piloti in più.
Per quanto riguarda i primi tre posti non cambia nulla, e se usiamo il nuovo sistema con i punti dell’ann passato la classifica rimane invariata, solo Rosberg perde una posizione.

Bella rivoluzione, si finge di aumentare la forbice non cambiando di fatto nulla.

Il padrone sarà anche cambiato ma la gestione sembra la stessa per ora.

Altro discorso invece erita il mercato piloti. Shumacher sembra vicino al rientro accasandosi alla Mercedes. Addirittura pare sia andato da Montezemolo a chiedere la rescissione del contratto con Maranello per liberarsi e accasarsi alla scuderia tedesca.
Effettivamente vedendo vincere il mondiale al paracarro la voglia di tornare verrebbe anche a me.

E alla fine vincerebbe sempre il solito, Bernie…

La coppa è lunga e la pressione tanta. Lo dimostra quello che sembrava doverla chiudere a gennaio, secondo i proclami degli addetti ai lavori. Carlo Janka dopo 300 punti in tre gare ne fa zero nelle tre successive.
E tutto è strano, non perché non poteva succedere, ma per come è successo. In una pista, quella della Val d’Isere che lo ha visto prendere un oro e un bronzo negli ultimi mondiali, in una suercombinata nella quale era secondo ed è saltato nelo speciale (ma lì ci può stare), e un super G adattissimo alle sue caratteristiche, praticamente un gigantone. E non parliamo del gigante di domenica.

Nel complesso però bellissimo fine settimana. Raich e Svindal riaprono la coppa, più il primo del secondo per la verità, ma il norvegese non è tipo da mollare facilmente, anche se la fortuna non lo assiste (è stato ammalato per tutto il week-end), si difende bene in piste non proprio adatte alla sua mole. L’austriaco poi tira fuori una tre giorni di classe infinita. E tutto è di nuovo in palio.

Belli soprattutto Super G e gigante.
Anche se io non sono molto favorevole al primo in questa pista, per lo meno non con questi regolamenti. La gara ne è uscita anche bene, ma più perché il tracciatore si è travestito da artista, tirando fuori linee magnifiche, che per meriti della federazione. Si perché in una pista che più che un pendio è un muro verticale a cosa serve fare un super G che curva tanto, soprattutto se poi non hai neanche molti chilometri da percorrere?
Tanto vale farci solo il gigante, casomai lo speciale, come mi pare accada sulla Gran Risa. Ma tant’è, questo è il regolamento. Per fortuna che il tracciatore era un artista.

Bene l’Italia, che si riaffaccia su tre podi con Heel in super G, Blardone secondo in gigante, e Moellg in combinata, che ritrova Staudacher e appunto l’atleta di S. Vigilio, bravo anche in gigante e in Super G.
Super G vinto da un impressionante Walchoffer, mostruosamente tecnico in una pista che lui, data la sua altezza, non dovrebbe sopportare. Gigante che invece ha visto trionfare un grande Hircher, sempre più a suo agio fra le porte anzichè fra paletti snodati.


In campo femminile perde la leadership Lindsey Vonn, anche lei non in formissima ad Are. Prima cade nel gigante regalando una grande occasione all’amica Riesch, che però non ne approfitta scivolando nella seconda manche, poi chiude ottava nello speciale in cui la tedesca arriva seconda e le soffia la prima posizione in classifica per 20 punti.

In gigante ha vinto la francese Worley dominando in entrambe le manche e lo speciale è andato alla connazionale Aubert, molto brava a controllare nella seconda manche.

Classifiche maschili e femminili quindi riaperte e cambiate, prossime gare in Val Gardena per gli uomini e Val d’Isere per le donne.

Carlo Janka fa paura, ma veramente paura. Raramente si era visto uno vincere così, con pulizia, senza cattiveria, non che non abbia rabbia agonistica, ma non quella di Maier o Cuche per esempio. Una facilità nel controllare la gara degna dei più grandi, e una tecnica incredibile, bellissima, che sembra rendere tutto facile, anche a 120 km/h.
Con pulizia dicevo, e precisione, incredibile precisione. Tripletta nel week-end come solo Maier e Svindal sono stati capaci di fare, tripletta che a tratti è sembrata facile facile.
La fatica più grossa è stata nella discesa, dove Cuche è arrivato secondo staccato dei soliti 2 centesimi e Svindal ha sbagliato sul finale, gettando la vittoria e fermandosi a 4 centesimi dal giovane svizzero.

In combinata invece ha controllato, con una maturità incredibile per uno che ha solo 23 anni (classe ’86) e che solo l’anno scorso scendeva con pettorali dal 50 in su.

Il gigante poi è stato un dominio, e Raich è parso forte, quasi quello dei tempi migliori, era Janka che faceva paura.

Con queste tre fanno sei vittorie in dieci mesi di coppa del mondo, più un argento e un oro mondiale. Adesso si può parlare di fenomeno. Due settimane fa Cuche sembrava inprendibile, adesso è lui che fa paura, che se mantiene questo ritmo (tre vittorie e due terzi posti in 5 gare disputate), è imprendibile per tutti.

Attenti però ai due leoni, Cuche e Svindal, il primo perché una coppa di cristallo se la meriterebbe e di convinzione ne ha da vendere, il secondo perché non ha mai mollato in carriera, e a Beaver Creek è sembrato in netta ripresa, nettissima, quasi risorto come l’anno scorso.

In campo femminile invece anche quest’anno è lotta Vonn Riesch, con l’americana favorita d’obbligo, dato che ha raggiunto la settima vittoria consecutiva in discesa libera, roba da mostri sacri. Se poi ci metti che in slalom arriva quasi sempre nelle prime cinque e nei Super G a podio sebra dura batterla, ma la sua amica tedesca sembra più in forma dell’anno scorso, e la stagione è lunga.

Chiudo ancora una volta con notizie negative, altri grandi infortuni: per Dalcin, Fanara e Grange stagione finita.
Il primo si è infortunato nelle prove della discesa, gran volo e frattura al radio del braccio destro, contusioni multiple su tutto il colpo e trauma cranico oltre alla lussazione della spalla sinistra. Interessate, purtroppo, anche le ginocchia: rottura del legamento crociato anteriore e del legamento laterale interno.
Per gli altri due francesi rottura dei egamenti crociati del ginocchio, sinistro per Fanara e destro per Grange.
Rottura del menisco invece per Schoenfelder, che potrebbe rientrare per le olimpiadi, ma la qualificazione sarà dura data la concorrenza in casa austriaca.

Ancora infortuni serissimi quindi, che limitano di nuovo i contenuti tecnici del circo bianco e che evidenziano la necessità di cambiare qualcosa, in fretta anche!

Pagina successiva »