Vedere uno gridare così, anche se lo vedi solo in televisione, fa un male terribile.
L’empatia che si crea è fortissima e ti sembra di essere sdraiato nella neve con lui.
Vedere T.J. Lanning che urla dopo una rovinosa caduta nella discesa libera di Lake Louise ti fa incazzare, perché gli infortuni degli scorsi anni, pensare a Svindal, Albrecht, Mcartney e Lanzinger, non hanno insegnato nulla.

Non serve togliere i salti dove invece ci devono essere, o curvare di più in una disciplina che se rallentata perde significato, urgono altre decisioni.
Mi spiego, ogliere i salti, e dunque lo spettacolo che ne comporta, dalla discesa libera è assurdo, si salta, e lungo, da 50 anni ormai.
Far si che il Super G curvi di più, rallenti la velocità, e favorisca i gigantisti, è altrettanto assurdo.

E oltretutto non si tolgono i pericoli. No perché Lanning è caduto, si è rotto praticamente tutti i legamenti e i tendini del ginocchio sinistro, una vertebra in maniera non composta (quindi da non operare e fortunatamente senza gravi conseguenze), e ha grosse complicazioni alla gircolazione della gamba sinistra, che è andata in torsione per fortuna in maniera meno grave del povero Lanzinger due anni fa.

Il giorno dopo tocca a Kucera, che cade nel Super G, scivola e si rompe tibia e perone nell’impatto con le reti.

Forse è l’ora di pensare ad altro, forse è l’ora di pensare ai materiali. Si perché il rischio di cadere a più di 100 km/h non te lo toglie nessuno, neanche se sei un fenomeno come quelli lì, ma almeno la sciancratura agli sci, le piastre troppo alte, e gli attacchi più reattivi, quelli si. Per questo ci sono responsabili tecnici e federazione.

Come dice Carlo Gobbo dal sito di Fantaski (http://www.fantaski.it/news/2009/12/01/la-coppa-del-gobbo-vi-basta.asp), anche prima andavano a quelle velocità, ma i due pezzi di legno sotto ai piedi garantivano qualche manovra in più, una reattività maggiore per riprendersi.
E’ vero gli infortuni erano più gravi, molto più gravi, ma non c’erano protezioni per la schiena, per la testa e reti così avanzate, e in più c’erano paletti scoperti.

Adesso tutto è meglio, ma gli sci a volte fanno quello che vogliono, e non è accettabile. Sopratutto non puoi pensare che in una cariera, per quanto tu forte sia, prima o poi devi fare i conti con un infortunio e con la chirurgia per ricostruirti qualcosa. Che poi la medicina funziona, ma non è accettabile.
Soprattutto se si pensa che poi quelle sciancrature, quelle soluzioni, vengno portate sulle piste di tutti i giorni, quelle in cui scio io, e tutte le altre persone normali.

Insomma, davanti a questo poco importa se a vincere la Discesa è stato Cuche con Heel secondo, se a vincere il super G è stato Osborne-Paradis, con un gran Raich e uno Svindal sempre più indietro e se la Brignone ha fatto una gran gara nel gigante vinto dalla Hoelz, o se hai visto la Zahrobska vicere lo speciale.

Di fronte alle urla di Lanning tutto passa in secondo piano, e mi pare il minimo…

Poi loro ne sanno più di me, quindi me ne torno zitto…

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