Non stiamo a scomodare la storia. Si, è vero, nella prima manche sembrava tornata la valanga azzurra, ma questi sono altri nomi e altre gare.
Parliamo, semmai, di una squadra di gigante che non ha nulla da invidiare a nessun altra. Con Blardone, secondo me un fenomeno che si è espresso troppo poco a certi livelli che poteva raggiungere, con Simoncelli, grande tecnica e molti problemi fisici, e tutti gli altri, a partire dalla sorpresa di ieri Ploner per arrivare al buon Schieppati, che anche lui in quanto a problemi fisici non scherza., e infine arrivare al redivivo Moellg.

Nel mezzo c’è la coppa del mondo, che vede Janka arrancare di nuovo, probabilmente alle prese con la stanchezza, e Raich guadagnare qualche punticino, ma si poteva fare di più. Fra loro Svindal, che è in netta ripresa, che in un gigante non adatto a lui porta a casa qualche buon punto, ma anhe lui forse poteva fare di più.

Insomma tutto invariato o quasi. Adesso slalom con i due avversari di Benny che partono per provare a entrare nei 30, poi pausa Natale, ma non troppa che sennò si riposano troppo.

Nel femminile intanto allunga la Vonn, capace di andare a podio nel Super G disputato a -22° in Val d’Isere. La Riesch è dopo le quindici, vince la Aufdenblatten, seconda la Styger.

Rinata Nadia Fanchini, quinta e finalmente competitiva. Purtroppo dopo di lei altro incidente. Marie Marchand-Arvier cade e fa un gran volo, fortunatamente sembra si tratti solo di trauma cranico.

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