Ci siamo, Schumacher ha deciso di ritornare.
Lo fa in quella McLaren che decide anche lei di tornare dopo più di 70 anni come costruttore Brawn, l’unico direttore che lo ha fatto vincere.

L’affare sembra grosso, sia per Brawn, che vende la Brawn GP a molti milioni di euro dopo aver acquistato la scuderia dalla Honda per 1 euro, e lo fa il tedesco che si vociferà percepirà 40 milioni di contratto annuo.

Sarà felice il compagno di squadra Rosberg, arrivato n.1 e adesso probabilmente secondo di scuderia, almeno pubblicitariamente e contrattualmente, dato che il redivivo di Kerpen è di nuovo lo sportivo più pagato al mondo.
E proprio lui si dice pronto a tutto, in forma e capace fin da subito di lottare alla pari con Hamilton, Button e Alonso, in pratica declassando da subito il buon Nico.

E il tradimento, inutile chiamarla scelta, è grande.
Non tanto per la squadra scelta e per quella lasciata, ma perché lo stesso Schumacher ha già parlato di divenire ambasciatore della casa tedesca alla scadenza del contratto, fra tre anni.

Come al solito però l’affare è della stessa persona, quel Bernie Ecclestone capace di superare tutte le bufere e guadagnare sempre di più…

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