Vincere sulla Streif non è roba da tutti. Farlo in uno dei più bei Super g che abbia mai visto è roba da pochissimi.
Su una diagonale finale che era veramente una cosa fantastica, tracciata in modo che loro, quelli che lavorano a oltre cento all’ora su due pezzi di legno, sembrassero come noi, quelli che a sciare vanno una volta all’anno.
Una diagonale difficile e che spingeva fuori dal tracciato per la curva successiva.
Lì si faceva la differenza, quella cha ha fatto il “vecchio” Didier. Ha vinto ed è rientrato in classifica.
Secondo Walchoffer, terzo Streitberger.
Male Heel e Innerhofer.
Male anche il capoclassifica Janka, staccato oltre la quindicesima posizione.
Occasione sprecata invece per Svindal, fino ad oggi vicino a Cuche e adesso staccato dalla vetta di più di 200 punti, in recupero dei 40 odierni, è vero, ma troppo pochi per sperare veramente.
Domani probabilmente l’ultima occasione, la discesa più famosa del mondo su quella Streif in cui si preannuncia ogni record di presenza.

Bello anche, sul fronte femminile, il Super g di cortina. Ovviamente a vincere è stata Lindsey Vonn, che sarà anche in carne secondo alcuni tecnici austriaci, ma nessuna le riesce a stare davanti, almeno quando non si elimina da sola.
Seconda la svizzera Suter, terza la slovena Maze sempre più a suo agio con la velocità.

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