Bel week end di sci. Fra gli uomini si recuperava ieri il gigante di Adelboden, quello dove Simoncelli era primo nella prima manche.
Oggi c’era il bis, il gigante normalmente in programma a Kranjska.

Poco di nuovo per quanto riguarda la classifica si coppa. Raich e Janka più o meno si equivalgono nei due giorni. Lo stesso vale per Svindal, che chiude ieri in quarta posizione, con il miglior tempo nella prima frazione. Il norveges sembra tornato in forma, strappa parziali record in un gigante non proprio adattissimo a lui. Il problema è che salvo miracoli la coppa sembra andata.

Chi invece esce con le ossa rotte, nel vero senso della parola, è Didier Cuche, caduto a pochi metri dal traguardo della seconda mache di ieri e infortunatosi al pollice della mano.
Bellissima la reazione della Svizzera intera, preoccupata per chi, quest’anno, è stato eletto sportivo dell’anno rossocrociato davanti addirittura a sua maestà Roger Federer. Cose da pazzi se pensiamo alla nostra realtà.
Comunque nulla di grave, il vecchio Didier è stato operato oggi e presto rientrerà in gruppo, allarme olimpico cessato.

Le due gare svolte invece sono roba per tre, i solito tre. Ieri primo Ligety, alla terza vittoria consecutiva su questa pista, secondo Hirscher e terzo Jansrud. Oggi primo è l’Austriaco, secondo il norvegese e terzo l’americano.
Altra vittoria per il ventunenne Hirscher in gigante, ormai decisamente la sua specialità nonostante gli esordi in speciale.

Bene anche Simoncelli e Blardone, il primo due volte quinto e il secondo nono e quarto. Complessivamente grande prova di tutta la squadra azzurra, capace di far entrare, per due iorni consecutivi, 7 azzurri nei trenta.

Comunque c’è da dire che le grandi classiche non tradiscono mai. Due gare spettacolo su una bellissima pista, inutile cercare formule strane e piste esotiche, la storia non tradisce lo sci.

Grandi nuove invece in campo femminile. Ieri supercombinata che è andata ad Anja Paerson, tornata a scivolare sulla pancia come una volta per quella che è stata la sua 40esima vittoria in coppa del mondo. Terza Lindsey Vonn, che si accontenta del podio data l’uscita della Riesch nella manche di SUper G.

Oggi invece grande sorpresa. La tedesca vince la discesa libera e si riavvicina alla rivale a stelle e strisce, che chiude solo sesta e dice addio al suo ruollino di sei vittorie consecutive.
Coppa sempre più avvincente e aperta.

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