Armin Zöggeler fa nove. Incredibile come un campione possa trovare ancora stimoli.
O forse no? O forse è semplicemente uno sportivo, uno che ama il suo sport e quello che fa?
Un po’ come gli amatori, che solo per passione si allenano anche da soli e continuano a gareggiare anche a 70 anni.
Forse è semplicemente un professionista con la P maiuscola, uno di quelli che sa cosa e come fare, sempre.

Comunque sia le coppe del mondo sono 9, di cui 5 consecutive, dal 2006 la vince sempre lui.
Le vittorie in carriera sono 49, 2 gli ori olimpici, 5 mondiali e 2 europei, senza contare i 12 campionati italiani.
In poche parole è un mostro.

Uno di quelli che ammiri in quelli che noi italiani chiamiamo altri sport, quelli che di solito pensiamo: “si ma nel calcio non sarebbe possibile, con tutti quei soldi, tutta quella fica e tutte quelle pertite”.

E in realtà non pensiamo a chi si allena tutta la vita come “gli altri”, molto si più di loro. Chi si allena e gareggia fino a 35 anni e più. Magari solo per un momento di gloria – nel pubblico di massa s’intente – raggiunto nell’anno olimpico. Sempre se vinci, perché se arrivi da favorito e perdi, cosa facile ad un’olimpiade, sei un coglione, un mongolo, mentre se arrivi ad un mondiale di calcio e perdi ci sta…

Vabbè diciamo che sono punti di vista, anche se non lo sono.

Da parte mia continuo a guardare agli altri, a quelli che lo fanno anche per passione, a quelli che sono un esempio, e ce ne sono molti. Quelli come Armin che è diventato uno dei migliori slittinisti della storia – suo il record di vittorie di singole in coppa del mondo – senza la presenza di una pista in Italia. L’unica è stata costruita per le olimpiadi di Torino 2006, quando
Zöggeler era già un fenomeno. Senza contare che è l’italiano più vincente della storia degli sport invernali, superando anche le 55 vittorie di Tomba. Non mi sembra poco per uno che se fallirà fra poco sarà considerato quantomeno un poco di buono.

Grande Armin, spero solo che, risultato olimpico a parte, continui per almeno altri due anni. Il record di vittorie di coppe del mondo appartiene a Prock che ne ha vinte dieci. Il record è quantomeno a portata. Io ci proverei, ma lui lo sa meglio di me

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