L’Italia rischia di non prendere altre medaglie in queste olimpiadi, dato l’andazzo che sa tanto di maledizione.

Già non abbiamo grandi squadre competitive, più che altro molte squadre.
I settori in cui possiamo lottare sono pochi. Sci alpino in praticamente tutte le specialità, sci di fondo anche, poi poco più, inseriamo giusto lo short track femminile.

Le altre speranze sono legate ad atleti singoli più che a tradizioni o squadre competitive. Si pensi a Zoeggeler, Kostner, Pittin (che di fatto è stata grande sorpresa), Fabris e non molto altro.

Le occasioni da medaglie ci sono state, ma le abbiamo fallite molte, alcune anche con grandi fallimenti.
Il problema è che non puoi neanche recriminare. Le olimpiadi sono queste ed è giusto che siano così. Se non arrivi in forma, o non sei uno da grande appuntamento, difficilmente te la cavi.

Succede allora di vedere una squadra sprint femminile di sci di fondo arrivare quarta quando tutti la davano per favorita. Follis e Genuin non erano i forma, perlomeno non come le altre. La preparazione è andata bene, ma soprattutto Arianna non era quella di Liberec dell’anno scorso, quella che ieri ci avrebbe portato a medaglia, e probabilmente a quella d’oro.
Ma così va lo sport, soprattutto lo sci di fondo, soprattutto la sprint. La gara non gira, la condizione non è quella che speravi, e i sogni svaniscono.

Nella srpint a squadre maschile avevamo solo le speranze, non i favoritismi dei pronostici, ma anche qui ci stacchiamo, anche troppo presto, e niente da fare.
Zorzi non è più quello di anni fa, Pasini neanche, e anche la speranza se ne va.
Il problema è che non azzecchiamo mai una sorpresa, mai ci dice bene, soprattutto a Vancouver.

Tre podi sfumati per centesimi nello sci alpino, quarti nella sprint di fondo e così via.
Sinceramente pensavo che si potesse eguagliare il medagliere di Torino, magari non negli ori, ma nelle medaglie generali.
Se non altro perché là le medaglie vennero molto dal fondo (3), dal pattinaggio velocità (3). Dopo la bella partenza con Fontana, Piller Cottrer, Pittin e Zoeggeler speravo in qualche sorpresa e in se non molte, qualche conferma. A Torino le medaglie furono 11, qui siamo fermi a quattro e domenica finiscono le olimpiadi.

Adesso mancano giganti e speciali maschile e femminile, Kostner, Fondo con staffette e 30 km femminile e 50 km maschili, la staffetta ad inseguimeto a squadre nel pattinaggio velocità,e la staffetta femminile di short track.
Alla fine spazio per le medaglie ce n’è, speriamo e guardiamo…

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