E anche il gigante femminile se n’è andato.
Niente medaglia per la gara vinta dalla tedesca Rebensburg, 20 anni e nessuna vittoria in coppa del mondo, un po’ come la nostra Brignone.

Il problema è che altri sfruttano occasioni che potevano essere nostre. La Rebensburg è scesa solo due numeri dopo la nostra Moellg, quindi con stesse condizioni meteo. Solo che lei ha vinto e Manuela è arrivata 11esima.
L’occasione c’era, in una seconda manche troppo simile alla prima. Anche ieri nebbia alta che non faceva vedere niente, l’Italiana scende in uno dei momenti migliori, ma non sfrutta l’occasione della vita.
Dopo di loro fanno tutte fatica, tanto che la Maze chiude seconda e la Goergl, prima dopo la manche di mercoledì, chiude in terza posizione.

Gara comunque imbarazzante, ricca di errori di gestione e di organizzazione che la penalizzano a livello quasi dilettantistico piuttosto che olimpico. Il caso maggiore è quello famoso di Vonn e Mancuso, che senza motivo stanno cercando di caricare di astio fra le due. Anche se, ad onor del vero, pare che la Mancuso abbia offeso la compagna di squadra sulla pista. Lindsey in realtà si è rotta un dito, che doveva fare, non cadere? Grazie al…

Altra gara altro legno? Certo! nella staffetta femminile 4x5km di fondo la squadra italiana fa anche più del dovuto, portando Sabina Valbusa a giocarsela per le medaglie. Al momento dell’ultimo cambio eravamo secondi in fuga assiema alla Norvegia, solo che loro come ultima frazionista avevano Marit Bjoergen, noi Sabina, incapace di reggere il ritmo della Norvegese che con questo è al terzo oro olimpico.

Alla fine ci riprendono anche Germania e Finlandia, che ci staccano e completano il podio.
Altra delusione ma a dire la verità prima della gara il quarto posto era insperato. Però lì eravamo e non siamo riusciti a prendere niente.

Ore dopo toccava a Carolina Kostner e, anche se la medaglia era lontana e praticamente irraggiungibile, la figura poteva essere molto meglio.
La nostra pattinatrice sbaglia praticamente tutto, cade ancora e chiude al 16esimo posto, con un punteggio ridicolo per chi diceva di poter arrivare a medaglia.
Ora, lo ammetto, CArolina non mi sta molto simpatica. Spero comunque che possa riprendersi e migliorare il proprio valore, come lei stessa ha dichiarato nel dopogara. Terribilmente afflitta ma sempre in grado di dire che ha la stoffa per farcela e che non si arrende. Il carattere per parlare l’ha sempre mostrato, la voglia e l’impegno anche. Negli appuntamenti importanti ha poi sempre fallito, ma anche io sono convinto che il talento ci sia.
Alla fine però sono contento per il terzo posto della Canadese Rochette che, dopo la perdita della madre pochi giorni fa, si strameritava una medaglia, a qualunque costo. Ha dimostrato di essere una campionessa e di avere un gran carattere, portando a termine probabilmente la più bella impresa delle olimpiadi, sul lato umano sicuramente.

Bene Pittin e Runggaldier nella combinata nordica con trampolino lungo, gara che ha visto trionfare gli americani Demong  e Spillane davanti all’austriaco Gruber. Sopratutto Pittin, che ha chiuso la gara settimo, ha dimostrato, dopo il bronzo di una settimana fa, di avere il futuro dalla sua.

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