L’Italia di rugby perde in Francia e perde bene. 46-20 in una partita che non ci ha mai visto lottare per qualcosa d’importante.
Partiamo male e subiamo il gioco troppo veloce dei bleus, che ci dominano in ogni parte del campo.
Nel secondo tempo qualche cambio azzeccato, tipo Canavosio per Tebaldi (sostituzione effettuata nella prima frazione), ci portano a 20 puti, con due mete all’attivo, quando non segnavamo alla Francia da 6 anni.

Alla fine però non importa, i passi avanti rispetto al passato ci sono, buona difesa e gioco che ha una logica, con un sostegno che se fatto bene porta a risultati concreti.
E’ quello che ci voleva per una squadra che deve fare il definitivo salto di qualità, magari sabato in quel di Cardiff, di fronte agli 80.000 del Millenium stadium, dove, con molto orgoglio, ci sarò anche io. A sperare in un quarto posto che sarebbe grandissimo se pensiamo alla mancanza di un certo Sergio Parisse.
Per il resto va bene così. Galles in difficoltà che perde contro l’Irlanda e una brutta Inghilterra che pareggia 15 pari contro la Scozia.
La Francia ha il torneo in mano, solo con un suicidio può perderlo.

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