Non pensavo di poter vedere uno talmente potente da riuscire a scattare in salita senza neanche alzarsi sui pedali. E invece qualcuno c’è.

Il Fabian Cancellara di domenica scorsa ha demolito un redivivo Tom Boonen sulla salita del Grammont, “Muur van Geraardsbergen” in fiammingo, più semplicemente “Il Muro”.
Lo scatto che lo ha portato a staccare il belga ha dell’incredibile. Dalla televisione sembrava che a scattare fosse Boonen, ma solo perché era in piedi sui pedali. E invece ad andare in testa era lo svizzero.

La sensazione di potenza che Cancellara ha trasmesso, anche dalle immagini tv, è mostruosa, spaventosa per me.
Vedere uno che supera così una salita sul pavé, con un picco di pendenza del 20% fa davvero paura.
L’arrivo solitario al traguardo a quel punto era praticamente ovvio, in 200, 300 metri di salita ha rifilato più di 15 secondi al belga ex campione del mondo. E i km percorsi erano più di 230.

Bello, veramente bello.

Quello che piace di più dello svizzero però è il suo modo di affrobtare le sfide e le gare. Molto sportivo si ma anche deciso e molto, molto competitivo, nel vero senso della parola.
Al Giro delle Fiandre ha lanciato la sfida a Boonen, favoritissimo della vigilia e l’ha vinta, come solo lui poteva fare, staccando il gruppo a metà gara e staccando il belga prima della volata finale, dove, sulla carta, non poteva vincere.
Quello che piace di lui è non solo la sua schiettezza, ma anche il modo di affrontare queste sfide. Quando le lancia non sono bluff, ma consapevolezza di potercela fare, molte volte consapevolezza di farcela, il giorno dopo però.

Bello sarebbe adesso, come è stato detto in telecronaca della Rai non mi ricordo da chi, che tentasse il record dell’ora, alla sua portata, molto alla sua portata.

E domani c’è la gara, la Parigi-Roubaix, e la sfida fra i due si ripropone, Cancellara l’ha vinta nel 2006, Boonen nel 2005 e nelle ultime due edizioni.

Peccato per la nuova bufera dopin che ha colpito Ballan e Cunego, soprattutto il primo, già sospeso dalla squadra in attesa di accertamenti. Spero si risolva in un nulla di fatto, ma non so più a chi credere, e da tifoso fa sempre più male…

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