Il titolo del post era il monito di Cancellara prima della Roubaix.

Solo che noè stato seguito, vuoi perché era quasi impossibile tenerlo, vuoi perché chi doveva fare corsa su di lui, Boonen tanto per non fare nomi, si è lasciato sorpendere come un dilettante.
Ha fatto tutta la gara guardandolo, ha provato più volte ad attaccarlo, addirittura ad innervosirlo con una pacca sulla spalla come a dire, “andiamo in due poi ce la giochiamo”.
Poi è andato in fondo al gruppetto e Fabian ha sparato un all’ungo di 50 km.

A parziale difesa del belga va detto che comunque non sarebbe riuscito a reggere il ritmo di quello che, in questo momento, fai fatica a seguire in moto.
Cancellara ora come ora è semplicemente mostruoso, bellissimo da vedere in bici e con una capacità di gestione della gara da autentico fenomeno.

Per due settimane ha fatto l’Eddy Merckx, e gli è riuscito più che bene.

E alla fine, anche se mi dispiace per Boonen, che spero trovi una vittoria che lo traghetti definitivamente fuori dalla sua dipendenza, è bello vedere e sentire vincere uno che, sul podio di Roubaix, si ricorda di chi non c’è più. Si ricorda di quelo che, senza vincere 4 edizioni come de Wlaeminck, era comunque monsieur Roubaix. Si ricorda di Franco Ballerini.

E allora grazie Fabian. Per tutto. Spettacolo compreso.

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