Questo Jorge Lorenzo è tosto, molto tosto.
Pensare che non ci sarà in qualche periodo dell’anno è difficile, pensare che non possa lottare per il mondiale è assurdo.
Ci sarà sempre e comunque, come Rossi del resto.

E questo si vede anche dalla gara di oggi, finalmente anche una bella gara, se non altro per gli ultimi tre giri.
Rossi fa quello che deve, Pedrosa anche, e Lorenzo molto, molto di più. Si perché dopo una partenza come la sua era dura pensare di vincere, e la grinta che ha mostrato ai tifosi nel dopogara ha fatto vedere perché lui recupera e altri no.
Non molla mai, ma proprio mai. Ed è per questo che mi piace tanto, per quella grinta che uno sportivo deve avere sempre e comunque. Bello, molto bello, l’abbraccio fra Dani e Jorge dopo la gara. Per due non si sopportano poi molto e dopo la spallata del piccoletto dei due, che per una volta ha mostrato la grinta necessaria, è stato bello vedere che alla fine c’è rispetto, molto, anche a sentire le dichiarazioni del dopogara.

I problemi alla fine ce li hanno gli altri, a partire da un Dovizioso retrocesso anche per colpa di una pista che odia, per arrivare a quello Stoner che ormai credo sia se non altro in grossa difficoltà.
Ormai sembra ben lontano da quel cannibale che dominava il mondiale tre anni fa, anche lontano da quello che lo perdeva due anni fa, vicino a quello che abbandonava l’anno scorso. Almeno secondo me.

Primo per la gara che ha buttato tre settimane fa, secondo perché non sembra in grado di fare la differenza, terzo perché la concorrenza di uno come Hayden lo può disturbare molto, almeno nella testa.
Se ci pensiamo bene, sempre un campione del mondo è, anche se a sorpresa e con fortuna.
Credo che se anche nella prossima gara, che tra l’altro l’americano ama, dovesse andare più di Stoner, sarà dura mantenere le gerarchhie interne. Non per arroganza di Hayden, ma più per logici motivi di scuderia. In fin dei conti rimane un campione del Mondo che ha avuto molto meno di quel che meritava dalle squadre che gli hanno fornito le moto da quando sul tetto del Mondo ci salì.

E allora credo che risulterà fondamentale la prossima gara, per capire quano Rossi possa risolvere i limiti della sua moto, per capire quanto Lorenzo possa far vedere di essere il più forte, per vedere se Pedrosa e Dovizioso ci sono in tutte le gare, e per osservare Stoner e la sua possibile rimonta.

Intanto Lorenzo c’è e ci sarà, come Rossi del resto.
Unico limite? Pensare di vincere un mondiale partendo sempre così è come credere che tutto vada sempre per il meglio, e non sarà sempre così…

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