Nadal è tornato a altissimi livelli.

Monaco non è stata una parentesi felice e, dopo un anno di scarsi successi è tornato a vincere sulla terra rossa per due volte consecutive.
E lo ha fatto come sempre, fisico, grinta e grande tecnica. Certo non sarà come re Roger, ma la palla la sa colpire eccome.

E alla fine fa piacere anche a chi, come me, per Federer stravede. In attesa della definitiva crescita diMurray, che reputo un gran giocatore, almeno tecnicamente, della consacrazione di Djokovic, che non reputo invece assolutamente come Murray, ecco che torna il Maiorchino.
E ce n’era davvero bisogno.

Alla fine uno come lui è uno che infiamma gli animi, piace alla gente per carisma e grinta e riassume alcune caratterictiche che uno sportivo deve assolutamente avere. Una su tutte non molla mai, ma proprio mai.
E poi basta con i discorsi che non ha classe e tecnica, se si guardano i risultati, con la vittoria di Roma arriva a 14 tornei master series vinti in 5 anni. Un certo Agassi ha fatto o stesso in 14. E non era proprio un brocco…

Certo, ieri a Roma non brillava nel rovescio, probabilmente è stato un po’ favorito dalle pause arrivate nei momenti migliori di Ferrer, ma credo che avrebbe vinto lo stesso.

Quindi, in fondo, sono contento, spero solo che le ginocchia tengano, gli addominali tornino quelli di un tempo e che la prossima volta, in finale, ci sia lo Svizzero n.1, magari la partita sarà una di quelle da tre ore o più, e non sarebbe poi così male…

Annunci