Era tanto che volevo parlare del prossimo Giro d’Italia, ma non per questo.
E invece il la viene sempre dal solito posto, dal doping…o presunto tale.

Pellizotti squalificato per valori irregolari nel passaporto biologico, stessa sorte per il corridore della ISD Neri Carlo Scognamiglio.

Ora, due cose mi vengono in mente, la prima è la validità di uno strumento che in pochi volevano e che invece credo possa essere mmolto utile nella lotta al doping, ovviamente parlo del passaporto biologico.

La seconda è, per l’ennesima volta, una tristezza infinita.
Io credo fermamente nel diritto del beneficio del dubbio, credo che le analisi e controanalisi siano necessarie, credo che ognuno abbia diritto di difendersi, ma credo anche che in quel mondo si sappia più o meno tutto. Credo che se uno viene squalificato, molto difficilemente risulterà non colpevole.

Dico questo non per gettare fango su chi ancora non ha ricevuto vere e proprie sanzioni, a parte l’esclusione dalla corsa rosa, ma per arrivare ad un punto ben preciso.

Analisi si, controanalisi anche, se necessario anche il terzo appello, ma poi radiazione. Pura e semplice logica che secondo me condannerebbe in maniera giustissima chi si macchia di un crimine gravissimo per il mondo dello sport e dei valori che rappresenta, o che dovrebbe rappresentare.

Se ci pensiamo bene negli ultimi anni sono stati in molti a perdere la faccia: dal compianto Pantani per arrivare a circa 300 corridori dal 2000 ad oggi. Passando per Heras, per Rasmussen, Basso, Riccò, Landis, Di Luca, Vinokourov e molti altri, senza dimenticare Valverde. In pratica tutti o quasi i veri pretendenti ai grandi giri degli ultimi anni.

Forse con la radiazione avremmo visto vincere uno sconosciuto, ma magari leale e non necesariamente meno forte. Alla fine cosa mi importa se percorro il Gavia, il Mortirolo, lo Zoncolan o l’Alpe d’Huez in cinque minuti in più? Sempre mostri sarebbero, ma mostri sani e regolari.

E basta con la cazzata di “tutti lo prendono e alla fine vince comunque il più forte!”. Il doping falsa i valori in campo sempre e comunque. Probabilmente guadagna molto di più chi forte non è di chi invece lo sarebbe anche senza sostanze proibite.

Per Valverde poi si può parlare di puro e semplice scandalo, come afferma il presidente della federazione Italiana Di Rocco, vedere uno che continua a correre e vincere nonostante sia stato squalificato in Italia per uso certo di Epo è assurdo, senza contare che adesso figura come indagato in una nuova inchiesta.

Comunque sia così è, il giro lo guarderò lo stesso, fiducioso che le nuove misure stiano funzionando, almeno il più possibile.

Sarà uno dei più belli degli ultimi anni per tracciato, forse non per qualità dei protagonisti, ma se sono puliti tanto meglio.
Vedremo montagne come Terminillo (che può fare selezione se preso forte), Aprica, Gavia, Mortirolo, Zoncolan e Plan de Corones. Crono corte e scalate mitiche, un gra bel percors.
Alla fine se lo giocheranno in pochi, Cunego, Evans, Basso e forse Vinokourov. E forse è più giusto così…

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