Bella la frase Rai per descrivere la terza tappa del Giro d’Italia. Bella perché riassume perfettamente la tappa di Cadel Evans, maglia rosa sola e abbandonata.
Che la tappa sarebbe stata caratterizzata da vento e ventagli tutti lo sapevano, forse non i ciclisti, visto coe è andata.

Un Cunego ancora deludente e molto poco lucido si è fatto staccare subito, costringedo la squadra a lavorare per lui tutto il giorno per riprendere solo il secondo gruppo e chiudere la tappa perdend altri 45 secondi.
Sfortunato Petacchi, che ha forato a 40 km dall’arrivo lasciando la compagnia che si è poi giocare il successo di giornata.
E sfortunati anche Wiggins e Evans e Sastre, rimsati coinvolti nella caduta più importante di giornata, a circa 15-20 km dall’arrivo, che li ha costretti ad arrivare con Cunego, distaccati di 45 secondi dai vari Vinokourov, Basso, Scarponi, Garzelli e Nibali.

Il problema a questo punto sono le squadre, soprattutto quella del campione del Mondo Evans che praticamente è inesistente. E’ rimasto attardato di 15″ ed ha dovuto fare tutto da solo per rientrare, senza risultato ovviamente, finendo per riacciuffare solo il secondo gruppetto con grande classe e la forma che lo sorreggono.

In rosa è andato Vinokourov, che a 37 anni suonati prende una maglia rosa che comincia a pesare, e che non sarà poi così facile togliergli.

Oggi cronosquadre con Liquigas, Garmin, HTC, Sky e proprio Astana tra le favorite.
Evans e Sastre saranno i battuti di giornata, costretti ad attaccare già domenica sul Terminillo per rientrare in lotta.

Quello che non ho capito però è Greipel. Sembrava il nuovo astro nascente, quello che doveva lottare con Cavendish, e invece, almeno per ora, non vale neanche una coscia del britannico, soprattutto per la testa.
Se Domenica la HTC non era stata all’altezza, stessa cosa non è stata Lunedì, quando lo hanno portato alla curva finale, ai 250m dall’arrivo, in posizione ottimale.
Lui praticamente nemmeno si è alzato, non disputando una volata che poteva dargli la malia rosa.
Alla fine l’ha spuntata Weilandt, prendendo tutti in contropiede con una bella azione.

Bravo il Belga, molto meno il Tedesco.

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