Tutte le volte mi ritrovo a pensare  le stesse cose, e non mi piacciono mai.
Ogni volta la sensazione è quella di un’occasione sprecata, di qualche cosa di bello che non hai visto, che hai mancato clamorosamente, e non per colpa tua…

La settimana scorsa due semifinali di Heineken Cup e la finale del Campionato Italiano di pallavolo, a gara secca, vincitore e perdente.


L’ha spuntata Cuneo, 14-25 25-20 25-22 25-20, in un campo gremito, contro quella Trento campione d’Europa e del mondo, senza contare la Coppa Italia. Una Cuneo che vince il torneo nazionale per la prima volta nella sua storia, battendo quella che probabilmente, quest’anno, è stata e sarà la più grande squadra italiana nello sport.
Trento fallisce la vittoria che significava en plein dell’anno, ma alla fine, come in un copione da sport vero, sono stati loro a dichiarare la superiorità avversaria.
E la formula, la prima finale secca della storia italiana di pallavolo, ha garantito spettacolo e pubblico. Bello così, molto bello, peccato non se ne parli.


Esattamente come le semifinali di Heineken, Tolosa batte Leinster 26-16 e Biarritz batte Munster 18-7. La finale sarà tutta Francese, dopo che i Blues hanno già vinto il Sei Nazioni con Grand Slam e fiale di Challenge Cup con Tolona annessi.

E come al solito me le sono perse, tre partite da vedere, tre eventi che fosrse, in un paese normale, almeno una stazione televisiva si sarebbe permessa (si perché qui ci vuole il permesso dei calciofili a quato pare…) di trasmetterle.

Ma siamo in Italia, continuiamo così…

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