“Il Terminillo dirà chi non potrà vicere il Giro”.
“Il primo arrivo in salita sarà già decisivo”.
“Qualcuno salterà”

Ora, non so se era paura o solo stanchezza, ma niente di tutto questo è successo.
Erano frasi di esperti di ciclismo, che nei giorni scorsi pronosticavano una grande tappa sulla salita in provincia di Rieti.
Anche io credevo che lo spettacolo ci sarebbe stato.
In realtà le tutto era già ssuccesso a Montalcino.
A partire dallo spettacolo, fango e pioggia annessi, passando per la selezione, corridori arrivati uno per uno, al massimo a gruppetti, per arrivare agli uomini usciti di classifica, Sastre su tutti.

Credevo veramente che, dopo una tappa come quella Toscana, la prima salita sarebbe stata una nuova sfida, con la possibilità per chi era attardato di fare ancora più selezione vista la stanchezza del giorno precedente.

E invece ha prevalso a paura di saltare, la paura di impostare una tappa ad andatura troppo veloce.
E’ prevalsa la volontà di non farsi male, tanto le salite ci saranno più in là, tanto per guadagnare secondi c’è ancora tempo, meglio non salytare adesso…

E secondo me è un’occasione persa, una bella occasione persa.
Soprattutto per quelli che sono in mezo fra uscire di classifica e rientrare in lotta per il Giro, mi riferisco soprattutto a Cunego, Basso, Nibali e Scarponi.

Per i corridori della Liquigas mi aspettavo una tattica diversa, con uno all’attacco e uno in gruppo maglia rosa, per cercare di far saltare il Giro.
Per il principe veronese invece era una tappa quasi perfetta. In fin dei conti era in condizione e non troppo distante in classifica Poi perché far lavorare la squadra fino ai piedi dlla rampa finale per poi stare a guardare?

Brutto vedere Tondo Volpini, con tutto il rispetto per lui, staccare i più forti, e Sorensen vincere in una salita che dovrebbe essere terreno per altri.

C’è un però grande come una casa.
La tappa epica del giorno prima ha lasciato tossine e acido lattico nelle gambe, come di solito fa la Roubaix.
Se questo significa che il tutto è più pulito, ben venga. Se per una volta sono stanchi, e lo erano senza dubbio, se per una volta il recupero da una tappa difficile non è poi così facile, e se il tutto significa che le sostanze proibite in gruppo sono veramente meno degli anni passati, allora è bello così.

Allora qualcosa sarebbe cambiato, e sarebbe anche l’ora…

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