Tutto è fuori controllo.
Ognuno pensi per se, perché le spalle non te le guarda nessuno.
E’ il Giro 2010, nè più nè meno.

Nessuno è in grado di fare la corsa, nessuno può controllare tutti quelli in gara.

Anche oggi arriva la fuga, con 7 minuti sul gruppo. Ma dietro, a 5 minuti di distacco, arriva il russo Karpets, che rientra in classifica superando i big.
Adesso ha un minuto, secondo più secondo meno, su Basso, Nibali, Vinokurov e Evans.

Ma la gioia di giornata è tutta per Manuel Belletti, che regola la fuga di 16 uomini e vince in casa. Il corridore di Cesenatico batte tutti in casa sua, quella casa che una volta era di un certo Pantani.
E vederlo dopo il traguardo, che piange a dirotto dalla gioia è bellissimo.
Vedere un 24enne così, che da l’anima per qualcosa di più di soldi e professionalità, che ci mette il cuore e la grinta che solo certi significati ti possono dare fa bene, molto bene.
Emoziona e ti da qualcosa in più anche a te.
Ti fa venire voglia di stringere i denti quando toccherà a te, proprio come ha fatto lui.
Poi vedrai come andrà a finire.

Domani prima grande salita, il Monte Grappa.
Guardatevi le spalle da soli, perché le squadre non ci sono…e attenti alla discesa!

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