Pura e semplice potenza quella mostrata da Andre Greipel sul traguardo di Brescia.
E mi tocca ricredermi.
Lo avevo additato come un brocco troppo presto. In realtà era colpa del virus intestinale avuto prima del Giro, che lo ha debilitato e fatto arrivare fuori forma sulle strade di Amsterdam.

Poi lo si è visto soffriresulle rampe dello Zoncolan e di Plan de Corones, e qualcosa doveva voler dire.
Se uno come lui, un velocista puro, passa queste salite, significa che a qualcosa punta. Era la tappa di ieri, adattissima ai velocisti, l’unica con volata vera di questo Giro.

Greipel ha fatto vedere perché crede di poter battere uno come Cavendish, hanno provato ad anticiparlo, ma in due pedalate ha staccato tutti con una potenza incredibile, che poche volte ho visto.
E allora forse ce la può fare a battere uno che di soprannome è chiamato Cannonball, non biglia.
Secondo me non è alla sua portata ma ieri mi ha fatto impressione, veramente impressione.

Oggi tappa monumentale, Mortirolo e due volte Aprica. Una di quelle che può far saltare il Giro, una di quelle che ti fanno ricordare Pantani, e direi che non è poco…

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