Francesca Schiavone si prende il Roland Garros. Immensa impresa della tennista Italiana che sorprende tutti. Anche se la grinta l’ha sempre avuta, anche se la Navratilova le aveva pronosticato la sua classe già anni fa.
La chiave del successo stavolta sono quelle Fed Cup che ci hanno dato tante soddisfazioni negli ultimi anni a livello femminile e che hanno dato coscenza del proprio valore a Francesca e a Flavia Pennetta.

Il percorso della neo regina di Parigi è stato stupendo, capace di battere atlete del calibro di Dementieva, Wozniacki e Stosur, che a sua volta aveva eliminato Serena Williams, Henin e Jankovic.
La Schiavo perde un solo set al primo incontro del torneo e sale al sesto posto in classifica, accompagnata nelle migliori dieci anche da Flavia Pennetta.
Nella finale vince il primo set 6-4 e rimonta nel secondo dove passa dallo svantaggio di 4 giochi a 1 fino al tie break, vnto poi 7-2. La solita grinta che si porta dietro da anni stavolta serve a darle la vittoria più prestigiosa ella carriera, contro un’avversaria che era la più in forma del momento.

Finalmente qualche gioia dal nostro tennis, che da trompo tempo non vedeva la luce di un risultato di prestigio, troppo spesso oscurato da troppe immagini di altri sport.

Sembra il finale di un percorso iniziato con la Fed Cup, speriamo sia l’inizio di un nuovo movimento che traini anche il settore maschile, magari partendo proprio dalla Davis Cup e dalla possibile risalita nel primo gruppo mondiale.

In campo maschile invece c’è chi si prende la rivincita da troppi fischi immeritati.
Rafael Nadal vince su Robin Soderling, che perde la sua seconda finale consecutiva.
Lo Spagnolo si riprende la posizione n.1 del ranking dopo due anni difficili, molto difficili, ricchi di piccoli e grandi infortuni, critiche ingiustificate e giudizi troppo affrettati sull’esito già scontato della sua decadenza.
Batte lo svedese per 6-4, 6-2, 6-4 e conquistando il suo quinto Roland Garros, solo Borg ne ha vinti di più, soltanto uno di più.

Il Maiorchino è uno che non molla mai, e anche se adoro vedere la classe di Roger in campo, devo dire che apprezzo molto la tenacia e la grinta infinita di Nadal. Non sarà Federer, ma la classe c’è tanta comunque, il carattere forse anche di più. Quantomeno non il senso di appagamento che sembra legare lo Svizzero nel limbo di chi non sa più che fare.
Speriamo di no, è l’unica sfida che può tirare il tennis mondiale, l’unica che per adeso vale la pena di vedere.

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