Era tanto che aspettavo questo momento.
Era dal 7 febbraio che speravo nella nomina di Paolo Bettini a CT della nazionale di ciclismo.
Era da quella cazzo di Domenica in cui Franco Ballerini ha perso la vita che speravo in questa notizia.

Finalmente il Grillo.
Per dare continuità.
Per proseguire il lavoro del suo predecessore.
Per onorare un amico.
Per onorare un signore, da qualunque aspetto la si guardi.

Cosa penso e pensavo di Ballerini l’ho già scritto.
Cosa penso di Bettini si avvicina molto a cosa penso di Ballerini.

Proprio per questo sono felice.

Perché non c’era alternativa. Perchè è la scelta più giusta. Perché il Grillo Toscano è stato un grande sotto la guida dell’ex CT, del quale conosceva tutti i trucchi e tutti gli assi nella manica. Quei trucchi che potrà insegnare ai suoi ex compagni. A partire da quel Visconti che ha vinto il tricolore pochi giorni fa dimostrando che al Giro ci sarebbe stato bene. A partire da quel Ballan che lui ha aiutato a vincere l’iride. A partire da quel Damiano Cunego che per me è sempre più il suo erede.

Il mondiale in Australia sarà difficile, moto difficile. In un tracciato adatto ai velocisti sarà molto improbabile vedere un italiano trionfare.

Ma poco importa. Il Grillo c’è, e chi c’era prima di lui no se lo scorda.

Auguri Paolo.
Merci Ballero.

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