La partita di sabato pomeriggio era il secondo test match in Sud Africa della squadra Italiana di rugby.

Una squadra cambiata come dal giorno alla notte ha offerto comunque mostrato elementi di gioco interessanti.
Quello che mi piace della squadra di Mallett è che giocano, con chiunque come avversario e anche con le seconde linee.
Se poi perdi 55-11 poco importa.
Quello che conta è fare gioco, allargare, sostegno e buone touche, finalmente.

Se poi lo fai contro il Sud Africa campione del mondo allora c’è qualcosa di nuovo d’importante.

SI vedono volti nuovi come Cittadini o Sepe, che tra le altre cose firma la meta azzurra con un’azione spettacolare.
Bella costruzione della piattaforma di partenza con una mischia in attacco, allargamento del gioco e palla per l’ala che deve solo appoggiare in meta.
Chi sa giocare fa così, ora lo facciamo anche noi.

Il problema sono i risultati, quelli veri.
E così possono arrivare. Se poi ci metti che anche il capitano è molto più che riarruolato, che Mirco Bergamasco migliora sempre di più dalla piazzola, che Gower ha prestazioni sempre migliori in mezzo al campo, le note positive sono molte.
Aspettiamo la musica…

Annunci