La corsa più importante del mondo è cominciata e molto si è già visto, anche in soli 9 km.
A partire da una smentita. Cancellara userà anche una bici con il motore sotto, almeno secondo alcuni, il problema è che dimostra che il motore è il suo.
Bastava guardarlo nella tappa di ieri, vedere che gambe aveva e quanto erano muscolari. Espressione di pura potenza capace di portare il corridore Svizzero a viaggiare come una moto. 9 km ad una media di 53 km/h che spaventa.
E da questo Tour è cominciata l’era dei controlli alle bici, dei controlli per trovare quei motori di cui si parla tanto, non credo quindi che qualcuno sarà così pollo da farsi beccare.

Ma quello che più ha impressionato, almeno secondo me, è stato il 7 volte vincitore della corsa Francese, quel Lance Armstrong che ha chiuso terzo a soli 22 secondi da Cancellara e 12 da Toni Martin, già primo degli uomini di classifica e con una decisione che solo lui possiede.
Quel Lance Armstrong però sempre più nella bufera doping dopo le nuove dichiarazioni di Landis che confermano quelle vecchie e quelle di tre suoi ex compagni alla Us Postal che hanno avvalorato le parole dell’ex della Phonak.

L’inchiesta è partita e sembra molto dettagliata, staremo a vedere.

Bella anche la seconda tappa, che doveva mettere in mostra la sfida Cavendish – Farrar e che invece ha visto entrambi esclusi dallo sprint finale, penalizzati da due cadute che non li hanno coinvolti direttamente ma che li hanno esclusi dallo sprint per la vittoria.

L’ha spuntata un Petacchi in stato di grazia che si riprende dopo le sfortune del Giro d’Italia.

Domani altra tappa veloce, poi il pavé che fa paura a molti, primo su tutti proprio Armstrong.

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