Ieri sembrava tutto cambiato, oggi tutto messo a posto.
Parlo di Contador e di Vinokourov.
Il primo un fenomeno, il secondo il miglior gregario che si possa avere, se te lo tieni buono.
Il Kazaco ha lavorato per le prime due settimane, e bene. Ha lavorato per il capitano che giustamente è lo spagnolo due volte vincitore del Tour.
Il problema è che è un leader, un uomo di carisma enorme, e fare il secondo non è sempre il suo forte. Anche lui vuole i suoi spazi, le sue soddisfazioni, e ha la classe per prendersele.

Ieri è anato in fuga per tutta la giornata, ha fatto un gran numero e poi è stato ripreso, sull’ascesa finale, dal suo capitano. Ripreso e staccato. Tutto per fare vincere la tappa a Rodriguez, che n volata ha battuto lo spagnolo e ha relegato ad un terzo posto di frustrazione il buon Vino.

E vero che il capitano dell’Astana ha guadagnato 11 secondi su Schleck, ma se avesse aspettato il kazaco, arrivato a 4 secondi da lui, ne avrebbe comunque presi 7 al diretto avversario e si sarebbe tenuto buono un compagno di squadra che di fatto è l’Astana.
E giù con i processi. Rottura in casa Astana, lotta interna fra i due e Tour che si complicava per il pistolero Spagnolo.

Ora, va detto che secondo me Contador non ha sbagliato niente. Cioè, con il senno di poi avrebbe fatto meglio a far vincere il suo compagno, ma quando ti trovi il tuo avversario che ti scappa, quando sei un fenomeno che corre sempre per vincere, agisci d’istinto e vai verso la vittoria. Poi non ce la fai, fai perdere una grande occasione alla squadra e le cose si complicano. Ma la cattiveria non c’era. Sono attimi, e decidere è difficile.

Poi oggi tutto cambia. Strappo di 2km a 7 dal traguardo. Vino scatta e lascia il gruppo. Contador rompe i cambi in discesa e il Kazaco vince la tappa, forse la sua ultima al Tour visto che a fine anno si dovrebbe ritirare.
Lo Spagnolo arriva al traguardo, cerca il suo compagno e lo abbraccia felice come un bambino.
Bella immagine e pace fatta, soprattutto dopo le discussioni che sicuramente ci sono state ieri sera in albergo.

Ma in fin dei conti che male c’è? Si sbaglia, a volte non volendo, poi, da persone intelligenti e, soprattutto, grand corridori che sanno leggere le insidie della corsa, si rimedia e si rendono i favori. Soprattutto se te li fa uno come Vinokourov, che in quanto a carattere non ha niente da invidiare a nessuno.
E ora è tutto a posto.

Va tenuto ben a mente però ciò che il Kazaco ha fatto ieri e oggi. Classe infinita per uno che ormai ha 37 anni e sa che questo lo può fare, vincere la classifica finale no. Mi viene in mente qualcuno che non lo capisce…

Domani iniziano le salite vere. Gli screzi fra Schleck e Contador diverranno la sfida da seguire. Per ora si sono solo studiati, adesso è l’ora di battersi davvero…

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