E’ da domenica che volevo scrivere di Valentino Rossi. Non per esaltarlo come tutti fanno, ma per valutare quello che ha fatto.
Secondo me non è un miracolo, non è un eroe e non è un mostro.
Semplicemente è un pilota fenomenale.
Credo però che abbia valutato tutto a dovere. Credo che dovesse rientrare per forza, per convincere la Ducati definitivamente e per dimostrare a tutti, e a se stesso, che è lui il migliore.
Credo anche che i rischi siano stati valutati, che sapesse a cosa andasse incontro e cosa rischiasse.
Mi ricordo di un Capirossi con la mano rotta che arrivò sul podio e svenne una volta sceso di moto. Mi ricordo di Locatelli, rientrato a correre 50 giorni dopo 15 fratture al volto e una settimana di coma. Mi ricordo di ciclisti con spalle o gomiti fratturati. Mi ricordo di un certo Niki Lauda che lottava per il mondiale con il volto che sanguinava sotto le bende. Di esempi lo sport è pieno e l’elenco sarebbe assurdo.

Certo è che questi hanno qualcosa in più. Certo è che non sono persone comuni, certo è che hanno una passione sfrenata e che senza di essa non possono stare.

Detto questo non voglio di certo togliere i meriti di ciò che è stato fatto.
Mi aspettavo il Dottore in pista dopo 2 mesi, magari dopo la pausa estiva, nelle migliori delle ipotesi. Me lo aspettavo, più realisticamente, prima della fine dell’anno, nelle ultime gare per riprendere confidenza e lo scettro che ha sempre avuto nei confronti del gruppo.
E invece eccolo lì.
Me lo aspettavo a tirarsi indietro in caso di Bagarre, e invece eccolo lì. Me lo aspettavo vicino al podio, ed eccolo lì.
In fin dei conti il talento lo sanno tutti qual’è, la moto la sa guidare e di certo le potenzialità sono infinite.
Però il rischio c’è, magari minore di quello che tutti pensano ma c’è. In fin dei conti si corre a più di 300 all’ora, che fai ti tiri indietro?

La riprova la darà De Puniet, fratture di tibia e perone scomposte per lui, pensa di rientrare dopo 35 giorni dal suo infortunio. Vivono in un mondo tutto loro…

Rossi comunque sorprende ancora, come se ce ne fosse bisogno. Ma alla fine ci ha fondato una carriera e un’immagine, forse quando non sorprenderà più sarà finito. Ancora no…

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