E’ Mark Cavendish.
Arrivato al Tour come battibile, messo in difficoltà da un inizio di stagione tutt’altro che da uomo più veloce al Mondo, poche vittorie e niente di importante per uno che l’anno scorso aveva praticamente vinto tutto.
Va via dal Tour come il migliore dell’anno, quattro vittorie, quella di ieri da fenomeno puro, praticamente per distacco. Talmente superiore da potersi girare a guardare dietro cosa stanno facendo gli altri. Cannonball è tornato.

Se ne va da questo Tour con quattro successi e alcune lacrime. lacrime di gioia scese dai suoi occhi dopo la prima affermazione. Lacrime che hanno cancellato la fama di uno che sembra sempre scontroso e poco amichevole, freddo e che mira sempre e solo alla vittoria. Così non è e così ha dimostrato che non è, assieme alla sua classe che è indiscutibile.

Secondo di ieri un bel Petacchi, che si riprende la maglia verde su Hushovd e che ha buone probabilità di portarla a Parigi.

Oggi cronometro decisiva, anche se tutto sembra già deciso, poi Campi Elisi…

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