La terza giornata di gare a Barcellona porta altre cinque medaglie d’oro.

La prima va al Russo Alexander Shustov con 2,33 mt, che batte il connazionale più quotato Ivan Ukhov (2,31). Il bronzo è andato al britannico Martyn Berman con 2,29mt. Bella la finale, che si gioca fino all’ultimo salto e che vede il trionfo del giovane sul più grande, del nuovo contro l’attuale, a testimoniare la grande scuola Russa.

La seconda gara di giornata decreta la doppietta tedesca nel giavellotto femminile. Oro a Lindha Stahl, con un lancio di 66.81 metri, seconda Christina Obergfoll con 65.58. Terza la primatista mondiale Barbora Spotakova con 65,36 metri.

Bella anche l’ultima gara del decathlon maschile. Il francese Barras e l’Olandese Sintnicolaas erano divisi da soli 5 punti prima dei 1500 finali. Dietro di loro, staccato di soli 29 punti il Bielorusso Krauchanka.
alla fine la volata la vince i Francese, che porta il secondo oro alla sua nazione, una Francia che ha ancora molte carte al suo arco e che rischia di vincere il medagliere della competizione.

Ma meravigliose sono state le ultime due gare.

Splendida la prima, il triplo maschile che è stata una delle più belle competizioni degli ultimi anni. Due fenomeni, a livello mondiale e non Europeo, si sono fronteggiati fino all’ultimo. Philips Idowu e Teddy Tamgho. Il primo campione del Mondo in carica, il secondo capace di saltare, quest’anno, la terza misura della storia, 17,98 mt.
L’estroso britannico parte subito bene, con un 17,46 e un 17,47. Il Francese Tamgho si avvicina a 17,45, ma Idowu mette l’oro al sicuro con un 17,81mt.
La sorpresa però la fa il romeno Oprea, talento giovanile che si è perso negli anni e che si ritrova in un sol colpo. Riesce a saltare un 17,51 mt che gli valgono il secondo posto. Il battuto è il Francese, che partiva come secondo favorito e che non è riuscito a saltare come sa. La Gran Bretagna, dal canto suo, ha trovato il successore di Jonathan Edwards.

Meravigliosa anche la finale dei 100 mt. femminili.

Gara corsa ad alti livelli. Le tre nel podio marcano i loro tempi personali nel momento migliore. La spunta la tedesca Sailer, con un tempo di 11″10 di tutto rispetto.


Come la gara maschile il fotofinish decreta le tre posizioni del podio. Seconda, a solo un centesimo dall’oro, la Francese Mang, davanti alla connazionale Soumaré che chiude con 11″18.

Buone notizie anche per l’Italia, Meucci va in finale nei 5.000 maschili per tentare il bis dopo il bronzo dei 10.000. Giuseppe Gibilisco entra in finale del salto con l’asta passando agevolmente i 5,65mt e rimanendo l’unico atleta che non ha sbagliato un salto. Io nella medaglia ci spero sempre quando in pedana c’è lui.

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