L’Italia di pallavolo passa il turno con tre vittorie, e vorrei anche vedere.
La seconda e la terza giornata però sono molto diverse fra loro. Se nella partita contro l’Egitto, la seconda del girone per gli azzurri, la vittoria è stata netta (25-20, 25-17, 25-23), con un grande muro e una lettura perfetta della gara, lo stesso non si può dire per la partita contro l’Iran.
Italia che parte bene, dominando i primi due set per 25-21 e addirittura 25-10. Poi il black-out. Il grande Cernic delle prime due frazioni si spenge, l’Iran azzecca tutte le mosse e tutti i punti, trascinato da un pubblico meraviglioso, e ci mette in difficoltà. Il terzo set lo perdiamo 25-21, il quarto lo lottiamo in rimonta, ma perdiamo anche quello per 28-26. Si va al tie-breack che vinciamo con molte difficoltà, e forse uno o due regali arbitrali. 15-13 il risultato dell’ultimo, tesissimo parziale.

Vista così sembra una prova incolore. E di fatto lo è per una nazionale che secondo me può giocarsela fino in fondo per la vittoria finale. Sembravamo quelli di qualche anno fa, non la squadra che è riuscita a tornare nuovamente nelle final six di World League. L’aspetto positivo è quello caratteriale. In una giornata in cui Mastrangelo e Vermiglio non girano, troviamo un gran Cernic, un buonissimo Savani e uno stupendo Sala, per non parlare di un Lasko freddissimo nei momenti decisivi del match. Anche le riserve, che poi lo sono fino ad un certo punto, sono pronte, e allora possiamo sperare che sia un passaggio a vuoto quando si poteva fare.

A ben vedere però molte altre favorite hanno faticato, a partire dal Brasile, che ha passato il turno per seconda in classifica dietro a Cuba che lo ha battuto nell’ultimo match. Terza del girone di ferro una Spagna che comunque si è fatta vedere in buona forma.
Il problema è che i Carioca si sono subito rifatti, andando a vincere la prima partita della seconda fase per 3-0 contro la Polonia.
Per continuare con la Russia che ha perso un set dall’Australia e due da Porto Rico, per arrivare alla Bulgaria, che si è dovuta piegare per due volte, sconfitta prima dalla Francia al Tie-break, poi dalla Rep. Ceca per 3-1, passando così il girone come terza in classifica.

Le spiegazioni in realtà sono semplici. La mattina prima dell’incontro con l’Iran ci siamo allenati, e duramente. Lavoro di pesi per arrivare in forma alla fase finale del mondiale. Secondo Anastasi la stessa cosa ha fatto la Russia.

Da adesso si fa sul serio, domani Germania, che nel frattempo ha battuto Porto Rico nella prima sfida della seconda fase nel nostro girone.

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