novembre 2010


Sebastian Vettel è campione del mondo, e molti interrogativi nascono.
Ora, che lui sia un grandissimo pilota è indubbio, fuori da ogni discussione.

Ma negli ultimi anni, troppo spesso, la Formula 1 premia chi non lo merita fino in fondo.
Come dire che il piccolo Bernie ha trovato la formula perfetta.
Poco importa dello sport, quel che conta è che alla fine tutto sia inaspettato.

La Red Bull è nettamente la miglior vettura dell’anno, Vettel non il miglior pilota secondo me. Ha mostrato un talento incredibile con le dieci pole position fatte e gli ultimi Gp dominati, ma non una gestione della gara all’altezza di chi deve vincere il mondiale. È ancora giovane ed è normale sia così, ma Webber gli è stato superiore fino alle ultime quattro-cinque gare.

Fino al suicidio Red Bull, fino alla non scelta del pilota di punta, che era un po’ comesacrificare l’Australiano a favore del Tedesco.
Alla fine hanno avuto ragione loro. Nel giorno che doveva essere di Fernando Alonso e della Rossa tutta, la delusione è tanta.

La Ferrari ha sbagliato molto ad inizio anno, sia strategicamente che singolarmente con il loro pilota di punta, poi però è sembrata tornare quella di qualche anno fa.
Tattiche e GP strepitosi sia dai box che dall’abitacolo con il fenomeno Spagnolo. Fino all’epilogo, quando hanno perso un mondiale vinto dopo pochi giri, quando si sono suicidati in maniera non da Ferrari, in maniera assurda.

Rientrare subito e marcare Webber sembrava strano da subito, assurdo a conti fatti.

Alonso ne esce sconfitto ma consapevole di aver quasi fatto il miracolo, Webber ne esce consapevole di aver perso l’occasione della vita.

E a me non piace, non perché Vettel non lo meriti come pilota, ma perché se la Red Bull avesse fatto le cose come si devono fare, forse il braccino dell’Australiano non ci sarebbe stato, quantomeno non così. Una cosa è avere tutto il team con te, una cosa averlo contro ed essere il primo del mondiale con la pressione che ne consegue.
Secondo me Webber ha sbagliato più del dovuto anche per demeriti della Red Bull.
Che poi alla fine Horner abbia avuto ragione lo stesso non cambia niente, hanno quasi perso un mondiale che la Ferrari avrebbe vinto 4-5 gare fa, e hanno vinto solo per un suicidio degli altri, Hamilton compreso che ha buttato via due gare nel finale di stagione.

Quello che ha sbagliato meno e che ha guidato meglio, a mio avviso, è Alonso, poi Webber, solo dopo Vettel.

Finisce così, in un tracciato osceno, con un Tilke che continua a fare soldoni e disegnare circuiti in cui non si sorpassa, in barba allo sport vero e alla vecchia Formula 1 che era molto più bella e molto più affascinante.

Ma per questo chiedete a Bernie.

Annunci


Ed eccoci ai test match di novembre. Ed eccoci al via di un trittico di partite che diranno la verità. Nell’anno d’ingresso nella Magners League delle due franchigie, qualcosa deve cambiare.

Mallett vuole due vittorie, io ci credo, ma dobbiamo cominciare da oggi. L’argentina è tosta, molto. Lo sappiamo e lo abbiamo visto a nostre spese. Qualche mese fa hanno letteralmente asfaltato la Francia del grande slam nello scorso Six Nations.
Noi dobbiamo dimostrare che le tre vittorie del Benetton in Celtic League non sono casuali. Che l’ingresso nel campionato europeo, tanto voluto da Mallett, ha cambiato e potrà ancora cambiare le sorti del nostro movimento.
Nell’ultimo anno molto è stato fatto, ed è un dato di fatto che il Ct azzurro si trovi a disposizione molti più giocatori capaci di giocare a livelli molto più alti degli anni passati. Anche se i mesi di Celtic sono pochi, qualcosa di buono si è già visto.
La Benetton come detto ha vinto tre match, lottando quasi tutte le partite, Heineen Cup compresa. Gli AIroni hanno sofferto molto di più, lottando alla prima contro il Munster testa a testa, per poi prendere alcune batoste.
La vittoria arriverà e l’esperienza servirà molto, soprattutto in vista del prossimo mondiale.
Anche perché siamo costretti a crescere solo con i risultati, visto il vergognoso comportamento dei media.
“Mamma Rai” si è addirittura permessa di rifiutare l’offerta della Federazione che le aveva offerto le partite della Celtic League. Solo La7, come al solito, riesce a far sopravvivere il rugby in chiaro attraverso i test match.
Per il resto tocca pagare, e credo sia vergognoso.
Lo sport è cultura e una televisione pubblica ha il dovere di accrescerla e di fare un servizio pubblico, cosa che puntualmente non avviene.

In un periodo in cui l’emisfero nord sembra avvicinarsi al sud, in cui l’Inghilterra lotta alla pari contro gli All Blacks del grande slam al Tri Nations. In un momento in cui il Galles non sfigura contro l’Australia e in cui l’Irlanda perde solo di 2 punti contro il Sud Africa, spero solo che Mallett abbia ragione, che riesca a dare la sua sicurezza ad una nazionale che ha un tremendo bisogno di vittorie, per crescere e fare l’impresa nel prossimo mondiale.

L’argentina è battibile, tosta ma battibile, noi dobbiamo crederci, poi penseremo all’Australia di sabato prossimo.

Intanto lottiamo contro i Pumas…