Molto è stato detto, praticamente tutto quello che c’era da dire.
A partire da come è andato l’incidente, la dinamica della derapata, la situazione clinica. Per continuare con la descrizione minuziosa dell’intervento impressiona solo a leggerla, passando per le ipotesi di possibili sostituti, sul suo futuro e sulle concrete possibilità di recupero.
Si sono anche azzardate puttanate del tipo “A giugno rientra sicuro!”.

Ora però vorrei alcune cose. Vorrei che si lasciasse in pace per un po’. Vorrei che si lasciasse il ragazzo a pensare a quello che è stato e a quello che sarà. Vorrei che si lasciasse il campione a reagire all’ennesimo momento no di una carriera che di incidenti ne ha vissuti molti. E questo non significa lasciarlo solo, ma lasciarlo da solo a pensare, a lottare, a reagire. Intorno a lui, sono certo, ha chi lo sa aiutare e lo sa motivare. Non credo che abbia bisogno dell’attenzione mediatica continua. CI saranno aggiornamenti e sarà giusto così, ma niente assilli.

Mi piacerebbe che così fosse, ma più di tutto mi piacerebbe veder tornare un pilota che, prima di aver imparato a tifare per lui, mi ha insegnato a rispettarlo per quello che è, poi a seguirlo per quello cha fa in pista.

E allora in bocca al lupo Robert, buona fortuna o quello che si dice in questi casi.
Magari, soprattutto, arrivederci…

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