Il Sei Nazioni va avanti, noi no. La sconfitta contro l’Inghilterra è stata di quelle che fanno male. Non si può dire che nn me lo aspettassi. Dopo la sconfitta contro i verdi d’Irlanda pensavo di trovare una squadra giù di corda e di morale, e così è stato. Speravo però che una reazione ci fosse, quantomeno nel primo tempo. Speravo che reggessimo un po’, e invece niente.

Abbiamo sofferto dall’inizio alla fine, in tutte le zone del campo, specialmente in touche, dove sembravamo dei principianti totali. Non si possono perdere 8 rimesse su nove contro la squadra Inglese, no si possono perdere con nessuno in realtà. Non siamo mai riusciti a fare un attacco decente, non avevamo una piattaforma di partenza e non abbiamo giocato a rugby, mai.
Sembravamo la squadra di dieci anni fa.

Unica nota decente l’esordio di Semenzato, che non ha giocato poi così male, per lo meno si è difeso, anche se a me non ha fatto impazzire. Va detto però che esordire al Twickenham no è facile, soprattutto per chi deve dettare il gioco.
Alla fine il risultato è di quelli che annichiliscono, un 59-13 che ti lascia troppi interrogativi ai quali non solo non riesci a rispondere, ma ai quali non puoi rispondere. Devi solo lasciare perdere tutto, credere ed essere convinto di essere la squadra che ha quasi battuto l’Irlanda, e andare aventi. Considerare la disfatta come una parentesi negativa e basta, in cui niente ti è riuscito e quello che poteva andare storto lo ha fatto.

Adesso ci sono i dragoni Gallesi, ancora arrabbiati per la sconfitta all’esordio contro gli Inglesi e rinfrancati per la bella vittoria contro gli Scozzesi. Adesso ci sono quei Gallesi che devono dimostrare di essere tornati a livelli di qualche anno fa, livelli che, secondo me, non hanno ripreso con continuità. Alternano grandi prestazioni ad altre più anonime. Starà a noi renderli sterili, soprattutto attaccabili. Se gli lasci il gioco sei finito, se li attacchi diventa possibile.

Negli altri campi intanto sorprende la Francia, capace di vincere soffrendo con la Scozia e di dimostrare la sua forza contro l’Irlanda, battuta per 25-22 a Dublino.

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