Scherma


scherma mondiali AntalyaUn altro oro e un altro argento ci consegnano la prima posizione nel medagliere ai mondoali di scherma turchi.

La medaglia più prestigiosa arriva dalle ragazze della spada, per la prima volta sul podio più alto del mondo. Grande autorità per la squadra composta da Bianca Del Carretto, concentrata e determinatissima nei momenti più caldi, Nathalie Moellhausen, Cristiana Cascioli, Francesca Quondamcarlo.

spada femminile squadre

La squadra azzurra domina la finale contro la Polonia, vincendo con il punteggio di 45-31.
Una finale che ha visto le azzurre mai in difficoltà, e che rappresenta un gran punto di partenza per una squadra molto giovane e mai giunta su un podio così importante, speriamo in un grande futuro.

Il terzo gradino del podio se lo è aggiudicato la Germania battendo la Francia nella finalina.

sciabola maschile squadre

L’argento di giornata arriva invece dagli sciabolatori italiani, e ci la scia un po’ di amaro in bocca. Si perché la finale che ci ha visto perdere per 45-44 contro la Romania noi l’abbiamo praticamente dominata. La nostra squadra, formata da Aldo Montano, Luigi Tarantino, Giampiero Pastore e Diego Occhiuzzi è stat a in vantaggio fino all’ultima staffetta quando il fresco bronzo mondiale Tarantino ha lasciato a Aldo Montano un vantaggio di sei punti, 40-34.
Solo cinque stoccate ci separavano dall’oro. Ma l’atleta livornese fatica ad entrare nello scambio e si farecuperare subito quattro stoccate prima di piazzarne una valida. Poi si capisce il perché, l’affaticamento muscolare al gluteo destro rimediato nella semifinale contro la Russia, impedisce al nostro atleta di muoversi agilmente e di attaccare come sa.
Alla fine si arriva sul 43-44 per la Romania, Montano piazza la stoccata del pareggio. Ma la decisiva spetta a Dumitrescu, che regala alla propria nazione un grande oro e batte per la seconda volta in questo mondiale il nostro Aldo Montano, e per la seconda volta all’ultima stoccata, dopo il 15-14 degli ottavi di finale del singolare.

Peccato per il nostro atleta, apparso in ripresa dopo alcuni anni così così e vero trescinatore nei precedenti turni.

Medaglia di bronzo che va all’Ungheria che batte la Russia nella finale per il terzo e querto posto.

Con le due medaglie odierne superiamo la Russia nel medagliere e ci aggiudichiamo, oltre che la classifica generale, anche quella del campionato delle nazioni, che premia di fatto il miglior movimento schermistico mondiale. Si perché siamo primi anche per numero di medaglie conquistate, ben nove (4 ori, 2 argenti e 3 bronzi). Una medaglia conquistata in ogni specialità meno che nella sciabola femminile. Un po’ di rammarico per le occasioni sprecate: nel fioretti femminile con Di Francisca e Endrigo, nella spada maschile con Tagliariol e nella sciabola maschile a squadre di oggi, ma lo sport è così, qualcuno deve perdere. Di contro grande prestazione di Baldini e dei fiorettisti italiani, per non parlare della splendida affermazione odierna da parte delle spadiste italiane

Rimaniamo quindi la nazione leader nella scherma, peccato che pochi media ne parlino…

medagliere mondiali Antalya

scherma mondiali Antalya

Splendido oro ai mondiali turchi di scherma anche per le fiorettiste italiane.

La squadra formata da Valentina Vezzali, Margherita Granbassi, Elisa Di Francisca e Arianna Errigo domina le avversarie Russe con il punteggio di 45-33.

Finale mai in discussione, la squadra più forte è sembrata da subito quella azzurra che, così, si è presa la rivincita per la mancata finale individuale.

Grande nazionale la nostra, che con questa medaglia ci porta alla pari con la Russia nel medaliere.

Bronzo per Germania davanti alla Romania

Male invece gli spadisti azzurri, che arrivano solo settimi voncendo la finale per il loro posto contro l’Ucraina per 40-36. Oro all’imbattibile Francia che conquista il quarto oro mondiale consecutivo, in mezzo anche due titoli olimpici. Argeno per l’Ungheria e bronzo per la Polonia.

Adesso aspettiamo le finali odierne con le finali a squadre di spada femminile e sciabola maschile.

fioretto squadre femminile

fioretto maschile squadre

Ancora Italia ai mondiali turchi, la squadra di fioretto maschile, composta da Andrea Baldini, Stefano Barrera, Andrea Cassarà e Simone Vanni hanno trionfato meritatamente nella finale che li vedeva opposti alla Germania.

La gara è stata di quelle tirate ed equilibrate dalla prima all’ultima stoccata.  Simone Vanni sostituito per le difficoltà a metà incontro da Stefanno Barrera. La squadra comunque si è ben comportata, arrivando fino al 41 pari e lasciando le nostre sorti al campione del mondo Andrea Baldini, capace di toccare l’avversario per quattro stoccate consecutive che ci hanno dato il secondo oro in questa manifestazione.

La gara per il terzo posto è stata vinta per dalla Russia per 40-31 ai danni della Cina.

Male invece le sciabolatrici italiane Ilaria Bianco, Gioia Marzocca (che si è infortunata alla coscia sinistra per stiramento dell’addutore), Livia Stagni e Irene Vecchi, che hanno battuto primal’Ungheria 45-35, perdendo poi con le campionesse olimpiche dell’Ucraina 32-45. Dopo la vittoria con la Polonia (45-39) e sulle americane 45-40, hanno vinto il tabellone dal quinto all’ottavo posto.
Alla fine l’oro è andato alle ragazze Ucraine, seconde le Francesi e terze le Cinesi.

Con l’oro del fioretto a squadre ci avviciniamo nel medagliere alla Russia, che adesso ci distacca solo di un oro, mentre siamo in vantaggio di un argento. Domani il fioretto a squadre femminile dove partiamo favorite, confermiamo il pronostico…

scherma mondiali AntalyaIeri abbiamo perso tutto il erdibile negli scontri diretti decisivi, ma andiamo con ordine:

Niente finale di fioretto femminile, Elisa Di Francisca (che aveva eliminato 15-10 Valentina Vezzali) e Arianne Errigo sono state sconfitte in semifinale, rispettivamente dalla russa Aida Shanaeva (15-6), e dalla sudcoreana Hee Sook Jeon (15-11).
Alla fine l’oro è andato alla Shanaeva per 12-11.

Peccato perché poteva essere una finale tutta italiana, le nostre avversarie erano alla portata delle fiorettiste azzurre.

tagliariol
Ma è un’altra la sconfitta quella che brucia di più, quella del campione oolimpico di spada Matteo Tagliariol. L’azzurro è entrato in finale spaventando per la gamma di colpi a disposizione e per la gestione della gara nei momenti chiave, e così è stato anche in finale.
La gara comincia male, con il russo Avdeev che prende qualche stoccata di vantaggio, ma il nostro spadista ci mette una pezza e si porta fino al 9-5, poi l’imprevisto. Un problema all’impugnatura dell’arma lo costringe a cambiare spada. Tagliariol prima si rammarica per il cambio obbligato – ogni schermidore è legato a quella che considera a sua prima arma – e poi fa quello che deve. Da lì in avanti sarà un match tutto a favore de russo. Alla fine si arriva sul 14-13 per il nostro avversario, colpo doppio e oro che va in Russia. Grosso rammarico per noi. L’azzurro era il più forte, ma per una volta non è stato così, lo sport è bello perché ci sono gli outsider, e ogni tanto vincono.

tarantini

Anche nella giornata odierna però arriviamo a medaglia, con Luigi Tarantini, al decimo podio mondiale in 12 edizioni (2 ori),
sconfitto in semifinale dal tedesco Nicolas Limbach (15-9), poi laureatosi campione mondiale battendo in finale il romeno Rares Dumitrescu per 15-11. Il romeno aveva eliminato Aldo Montano agli ottavi per 15-14.

Nella spada femminile è ancora la Russia a gioire, oro a Lubov Shutova, che batte 9-4 alla stoccata supplementare la canadese Sherraine Schalm.

Da domani le gare a squadre, possiamo ancora vincere molto.

TURKEY FENCING WORLD CHAMPIONSHIPS

Grande Andrea Baldini, laureatosi campione mondiale di fioretto ad Antalya in Turchia. E grande il modo in cui ha vinto, rimontando sia in finale, terminata poi 15-11 in favore dell’azzurro, sia nei quarti di finale contro Andrea Cassarà, battuto per 15-14 all’ultima stoccata.

Bella proprio la gara dei quarti, che ha visto opposti i due campioni azzurri tra i quali non corre buon sangue da mesi prima dell’olimpiade Cinese, in cui il neo campione del mondo, una volta squalificato per doping – ingiustamente, poi la squalifica è stata annullata – accusò il proprio compagno di squadra di aver scambiato i bicchieri dell’acqua, in modo di provocare la squalifica di Baldini e sostituirlo nella gara a squadre.

Accuse che poi non sono state confermate dalle inchieste che le hanno seguite, ma che hanno lasciato molti dubbi, anche per il dopo olimpiade di Cassarà, addirittura accusato di atti osceni nel suo paese ai danni di una donna.

Ma tant’è, gran cammino del nostro azzurro, che vince bene anche la semifinale (15-6) e soprattutto la finale (15-11). La rinascita di un campione tornato alle gare solo a maggio e che, grazie a questo oro, ha conquistato la coppa del mondo, dopo aver già vinto i campionati europei.

E a me sinceramente fa piacere, molto piacere, soprattutto per il passato, per come è stato squalificato e trattato, quando sembrava da subito e chiaramente, che fosse pulito, uno dei pochi, esempi per altro, nello sport odierno. Tutto molto bello.

Peccato invece per le nostre fiorettiste più famose, già fuori dalla lotta per le medaglie. Valentina Vezzali ed Margherita Granbassi sono uscite nella prima giornata di gare. La prima sconfitta sonoramente dalla compaesana Elisa Di Francisca (15-10) e la seconda eliminata dalla coreana Gil Ok Jung con il punteggio di 13-15. Abdica così la tre volte campionessa olimpica e cinque volte mondiale.

Bene invece le altre due italiane in gara, Arianna Errigo e proprio Elisa Di Francisca che hanno raggiunto la semifinale e sono già in zona medaglie sicuramente – non si effettua la finale per il terzo e quarto posto – così come lo spadista Matteo Tagliariol, anche lui in semifinale nella propria specialità.